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Bergamo

Scuole in allarme: dilaga lo “spotted”

Di Redazione19 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Facebook e le pagine "spotted"

Facebook e le pagine “spotted”

BERGAMO — Il fenomeno sta dilagando nelle scuole bergamasche. Tanto che il provveditorato è stato costretto ad emettere una circolare in cui avvisa che verranno presi provvedimenti contro lo “spotted”.

Di cosa si tratta? In pratica di pagine virtuali su Facebook, create con il logo della scuola, al di sopra delle quali gli studenti possono fare i loro commenti di ogni genere, la maggior parte delle volte malevoli e denigratori.

Per questo il provveditorato è corso ai ripari. “Nei giorni scorsi sono pervenute a questo Ufficio Scolastico Territoriale diverse segnalazioni – si legge in una circolare – sulla crescente e preoccupante diffusione nelle nostre scuole del fenomeno ‘spotted’. Tale fenomeno per la tipologia e per le possibili gravi conseguenze non può essere sottaciuto e necessita di un’attenta opera di vigilanza da parte dei Dirigenti, che sono tenuti non solo ad interventi educativi di carattere preventivo, ma anche, nei casi più gravi e nell’ipotesi di reato, alla segnalazione all’autorità competente quale la Polizia Postale”.

Il fenomeno non è solo bergamasco. Ci sono già casi di pagine “spotted” bloccate dalle autorità scolastiche. All’istituto tecnico Cossa di Pavia, ieri la preside ha presentato una denuncia alla polizia postale. Mentre all’Università dell’Insubria (sedi a Como e Varese) il rettore ha diffidato gli studenti dall’usare il logo dell’ateneo (ma questi hanno riaperto la pagina sfidando il divieto) mentre sanzioni sono state minacciate anche agli alunni dell’istituto Battisti di Salò.

“Questo Ufficio – prosegue la circolare bergamasca – si sta attivando anche attraverso la raccolta di suggerimenti e proposte dalle scuole per elaborare un piano d’azione organico, che coinvolga in un’azione informativa ed educativa studenti, genitori e docenti e del quale verrà data comunicazione tra breve. Nel frattempo le Scuole sono invitate a promuovere opportuni interventi di contrasto del fenomeno, richiamando ad un maggiore rispetto delle norme dello Stato, dei i regolamenti di istituto già esistenti e promuovendo incontri a carattere formativo per studenti e genitori.

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