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Economia

La tassa sui conti correnti spaventa l’Europa

Di Redazione19 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La tassa sui conti correnti spaventa l'Europa

La tassa sui conti correnti spaventa l’Europa

BRUXELLES, Belgio — Bocciato dai mercati, affossato dal giudizio della Russia, rinnegato anche da molti che l’hanno concepito, l’accordo Ue per salvare Cipro ha talmente spaventato i correntisti che il governo di Nicosia ha dovuto chiudere le banche fino a giovedì.

L’Eurogruppo in questo ore sta cercando di correre ai ripari per ridefinire la contestatissima tassa sui depositi, salvando quelli più bassi.

Per tranquillizzare anche tutti i cittadini europei che temono per i propri risparmi: se passasse il principio che si può prelevare dai conti correnti per salvare un Paese, nessuno sarebbe più al riparo.

“L’Italia é al sicuro”, spiega il presidente della Consob Giuseppe Vegas. “L’Eurogruppo ritiene che i piccoli depositi devono essere trattati diversamente dai grandi depositi e riafferma l’importanza di garantire quelli sotto i 100mila euro. Le autorità cipriote introdurranno una maggiore progressività nella tassa una tantum rispetto a quanto deciso il 16 marzo, fermo restando il tetto degli introiti stabilito”.

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