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Treviglio

Discarica d’amianto: rinnovo cariche dentro Sabb

Di Redazione18 Marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

TREVIGLIO — Come è noto, la società Sabb è controllata dai Comuni della Bassa Bergamasca. Sabb è inoltre socio di minoranza di Team, la società proponente il progetto della discarica di amianto a Treviglio. Siamo ormai prossimi al rinnovo delle cariche in Sabb e chiaramente questo ha un peso – a nostro avviso rilevante – rispetto all’iter in corso per l’autorizzazione della discarica all’ex cava Vailata.

Ci auguriamo che durante le riunioni che si susseguono fra amministratori pubblici delle varie aree politiche, più che di poltrone, si discuta del rilancio della Sabb. Un rilancio necessario, perché sembra che fino ad ora l’unica politica industriale seguita sia stata quella di “valorizzare” con Team il “buco” della Vailata con una discarica d’amianto.

Il Comune di riferimento fra i soci è quello di Treviglio, che unitamente ai Comuni di Calvenzano e Casirate, ha presentato ricorso contro la realizzazione della discarica. Logica vuole che si discuta quindi di come uscire dal pasticcio della partecipazione a Team. La giustificazione della partecipazione a Team con funzioni di garanzia e controllo ha dimostrato di non stare in piedi, visto che ad oggi non si riscontrano casi in cui i Comuni siano riusciti ad influenzare le decisioni prese dal socio di maggioranza.

Libera Team di affidarsi ai consulenti che ritiene più consoni anche se discussi, ma Sabb, socio di minoranza e società che deve rispondere ai cittadini, avrebbe forse dovuto sollevare dubbi sull’opportunità di proseguire il rapporto con tali consulenti. Viceversa, viene da domandarsi cosa s’intenda per controllo e garanzia. Anche per questo chiediamo, per la stessa credibilità delle istituzioni, di provvedere all’uscita di Sabb da Team.

Inoltre, chiediamo che le stesse amministrazioni comunali che si professano contrarie alla discarica, prendano finalmente il coraggio a due mani e comincino ad impegnarsi per influire concretamente sulla Provincia e la Regione.

Regione e Provincia sono infatti le uniche – aldilà di tutte le altre iniziative che si mettano in piedi – che possono realmente fare qualcosa per bloccare l’iter della discarica, e invece continuano a trincerarsi dietro i pareri dei tecnici. Vale la pena di ricordare che i tecnici non fanno altro che applicare le normative approvate dai politici.

Quella della discarica della Vailata è una partita troppo importante per il nostro territorio, e deve essere chiaro a tutti che vale molto di più di qualche “aggiustamento di bilancio”, “opportunità politica” o “poltrona”.

Carlo Mancino
portavoce Coordinamento contro la Discarica

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