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Treviglio, discarica d’amianto: corsa contro il tempo

Di Redazione12 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La zona della prevista discarica

La zona della prevista discarica

TREVIGLIO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte del Coordinamento contro la discarica di amianto di Treviglio.

“Venerdì 8 Marzo scorso, la seconda Commissione Consiliare di Treviglio ha deciso all’unanimità di portare in consiglio comunale la discussione sulla proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare che, se approvata dal Consiglio Regionale, bloccherebbe definitivamente la discarica di amianto a Treviglio e tutte le storture simili in Lombardia, inserendo finalmente dei punti fermi alla normativa sullo smaltimento dell’amianto.

Come: definizione dei siti idonei allo smaltimento tenendo conto delle esigenze di tutela delle aree agricole ed assicurando distanze minime certe dai centri abitati; coinvolgimento degli Enti locali interessati e rispetto della programmazione urbanistica di area; moratoria e sospensione di tutti i procedimenti in itinere.

Considerato che anche i Comuni di Calvenzano e Casirate hanno pubblicamente dichiarato di essere favorevoli all’iniziativa, e ferme restando le necessarie conferme in Consiglio Comunale – che riteniamo saranno scontate – i tre Comuni insieme (o, calcoli alla mano, anche solo Treviglio con uno degli altri due) avrebbero già i numeri per presentare immediatamente la proposta ex Art. 34 dello Statuto Regionale, il quale recita: “L’iniziativa delle leggi regionali appartiene […] ai consigli comunali in numero non inferiore a cinque o con popolazione complessiva di almeno venticinquemila elettori”.

I due casi elencati dallo Statuto sono alternativi, e noi rientreremmo certamente nel secondo poiché, da fonte del Ministero dell’Interno, oggi Treviglio conta 22.217 elettori, Calvenzano 3.219 e Casirate 2.901, per una popolazione complessiva superiore ai 28.000 elettori.

Si potrebbe così mettere subito la neoeletta maggioranza regionale di fronte alle proprie responsabilità, chiedendo di agire coerentemente alle dichiarazioni ed alle promesse elettorali effettuate appena poche settimane fa.

Certo, è auspicabile che altri Comuni si aggreghino alla proposta trevigliese per darle maggior peso politico, ma bisogna anche tener presente che le procedure per l’approvazione della Legge Regionale possono essere lunghe, mentre intanto l’iter della discarica continua imperterrito ad andare avanti e già oggi potrebbe essere tardi. Quindi, cari sindaci, assessori e consiglieri: fate presto”.

Carlo Mancino
portavoce CCDAT

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