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Politica

M5S: niente alleanze, proporremo un nostro governo

Di Redazione11 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 stelle

Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 stelle

ROMA — Una netta chiusura ai partiti responsabili dello sfascio del paese. Il Movimento 5 stelle chiude ufficialmente le porte a un possibile accordo di governo, anzi, “al presidente Napolitano chiederemo un governo del M5S”.Lo ha detto il capogruppo designato M5S al Senato Vito Crimi.

E’ tutta in salita dunque la strada per Bersani e osci, e la possibilità di andare a nuove elezioni non è più un ipotesi remota. Il Movimento 5 Stelle ha spiegato la sua posizione al momento delle consultazioni con il Capo dello Stato, tornando a smentire possibilità di alleanze. Per quanto riguarda la successione al Quirinale, Crimi ha detto che si terrà un referendum online tra gli attivisti che sceglieranno tra una rosa di nomi.

Al Presidente della Repubblica i seguaci di Grillo proporranno un governo di programma prima ancora che di nomi. Ovvero un esecutivo che realizzi i 20 punti principali contenuti nell’agenda del Movimento.

“Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l’appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico”: lo dice Beppe Grillo, sul suo blog, dove è presente una ‘versione estesa’ del tweet con il quale ha annunciato il suo ritiro dalla politica in caso di fiducia al governo.

“I partiti – scrive Grillo – cercano di addossare al M5S la responsabilità dello sfascio del Paese dopo aver inciuciato per 20 anni e sorretto insieme il governo di Rigor Mortis alla luce del sole. In campagna elettorale il nostro slogan è stato ‘Mandiamoli tutti a casa!’ e per questo il M5S è stato votato da più di 8 milioni di italiani. Nel ‘Non Statuto’ e negli impegni sottoscritti dai neo parlamentari del M5S sono esclusi in modo categorico accordi con i partiti. Per quanto mi riguarda non ci sarà alcun referendum interno per chiedere l’appoggio al pdmenoelle o a un governo pseudo tecnico. Se in futuro fossi smentito da un voto di fiducia dei gruppi parlamentari del M5S a chi ha distrutto l’Italia, allora, pacatamente, serenamente, mi ritirerò dalla politica”.

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