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Bergamo

Aumenta la cassa in deroga ma mancano i soldi

Di Redazione7 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Aumenta la cassa in deroga a Bergamo

Aumenta la cassa in deroga a Bergamo

BERGAMO — Sono di nuovo cattive notizie quelle in arrivo dalla Sottocommissione provinciale per gli Ammortizzatori Sociali che si è riunita questa mattina per la validazione delle richieste di Cassa integrazione in deroga di tipo A, cioè quella destinata quasi esclusivamente alle imprese fino ai 15 dipendenti (mentre per la tipologia B la validazione avviene in Regione Lombardia).

Per il 2013, sono state validate 187 richieste, di cui 73 presentate da imprese che per la prima volta ricorrono a questo ammortizzatore e 114 relative ad aziende che già ne avevano usufruito nei mesi scorsi. Dall’inizio del 2013 le richieste sono state 344 (di cui 145 per la prima volta e 199 successive alla prima; l’organico interessato da questo tipo di Cassa fino ad oggi raggiunge le 1.459 unità), mentre nello stesso periodo del 2012 (e sempre per la medesima tipologia), le richieste erano state 224: da gennaio ad oggi, dunque, l’aumento registrato rispetto allo stesso arco di tempo del 2012 è stato del +53,57 per cento.

“Dalla Cgil regionale arrivano segnali molto preoccupati e preoccupanti relativi a quello che abbiamo denunciato da tempo e cioè l’insufficienza degli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali in deroga” ha spiegato Fulvio Bolis, responsabile del settore Mercato del Lavoro per la segreteria provinciale della Cgil.

“Abbiamo notizie che degli 87 milioni di euro già ricevuti a livello regionale da parte del ministero – sui 109 destinati alla Lombardia e deliberati dall’Accordo Stato-Regioni a fine 2012 – circa 68 milioni siano già stati impegnati (certo, quello che sarà effettivamente utilizzato si saprà solo a consuntivo, cioè alla fine del periodo richiesto e sulla base dei dati Inps). Otre ad un aumento delle richieste di Cassa, registriamo un incremento esponenziale della domande di mobilità in deroga, che è destinata ai lavoratori di aziende fino a 15 dipendenti, oltre che ad apprendisti, lavoratori in somministrazione e soci di cooperativa, tra gli altri”.

Stamane la Sottocommissione ha affrontato solo il capitolo delle richieste di Cassa in deroga ed ha fissato la validazione delle liste mobilità al 14 marzo. “L’Accordo Quadro regionale, sulla base dei dati storici, ha stabilito che delle risorse disponibili il 20 per cento andasse destinato alla mobilità in deroga e l’80 per cento alla Cassa in deroga; dalle prime valutazioni si evidenzia un tale aumento delle domande di mobilità in deroga da far prevedere la necessità del doppio dei finanziamenti previsti nell’Accordo regionale. Ora, nell’Accordo Quadro per il 2013 si stabilisce che la richiesta di ammortizzatori sociali in deroga verrà approvata solo nell’ambito delle risorse disponibili, per cui se i primi dati sono questi, davvero non sappiamo fino a quando sarà possibile utilizzare questo strumento”, aggiunge Bolis.

“Chiediamo che esso venga finanziato: non possiamo permetterci di avere in Lombardia decine di migliaia di licenziamenti oltre a quelli degli ultimi anni. Si tenga conto che nel 2012 a livello regionale sono stati quasi 90mila i lavoratori interessati dagli interventi di Cassa in deroga. Siamo in attesa di comprendere come verrà affrontato questo delicato tema a livello regionale oltre che nazionale. La situazione di incertezza post-elezioni non può essere un alibi per non prendere provvedimenti in merito”.

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