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Arte

Mostre d’arte: Tiziano a Roma, Novecento a Brescia

Di Redazione4 marzo 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
"Flora" di Tiziano

“Flora” di Tiziano

Cresce l’attesa per una mostra davvero eccezionale che comincerà il 5 marzo a Roma. Alle Scuderie del Quirinale arrivano le straordinarie opere di Tiziano.

Si tratta di un’occasione unica dal momento che una rassegna così completa sul grande pittore veneto non si ricordava dal 1935. Visitando la mostra sarà possibile ripercorrere i tratti salienti dell’inarrestabile ascesa del grande artista italiano: dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all’autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II.

Decennio per decennio, l’intera carriera di Tiziano sarà rappresentata al massimo livello sottolineando il magistrale senso del colore e l’evoluzione di una pennellata capace di travalicare i limiti dell’immaginario pittorico. Attraverso confronti iconografici – tra i molti, emblematico, quello tra la Crocifissione della chiesa dei domenicani di Ancona, il Crocifisso dell’Escorial di Madrid e il frammento di Crocifissione oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna – il pubblico potrà percepire direttamente la novità d’impostazione e la grammatica compositiva del Maestro, in una mostra attenta a narrarne non solo la fondamentale dimensione di pittore religioso ma anche la complessa attività di ritrattista della nobiltà del tempo.

Una mostra ideata – grazie al sostegno e ai prestiti delle massime istituzioni museali italiane e straniere – per far comprendere al grande pubblico l’eccezionalità di un Tiziano capace di accordare “la grandezza e terribilità di Michel Agnolo, la piacevolezza e venustà di Raffaello, et il colorito proprio della Natura”, secondo l’immagine del poligrafo contemporaneo Ludovico Dolce, suo grande estimatore.

Ad accompagnare il percorso espositivo, gli esiti dell’ampia campagna di analisi scientifiche che ha interessato gran parte della produzione dell’artista. Compiuta dal Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, la campagna ha offerto risultati di assoluto rilievo per riuscire a definire i rapporti tra opere autografe e opere di bottega e per documentare compiutamente l’evoluzione tecnica di Tiziano, a partire dai suoi anni di formazione.

Ma quella che parte da oggi è una settimana decisamente ricca per l’arte, con altre importanti occasioni a Roma, fra cui il “Cubismo” di scena al Vittoriano. Mentre a Brescia apre i battenti il “Novecento mai visto” e a Reggio Emilia arriva, a Palazzo Magnani, uno splendido Picasso.

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