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Economia

I mercati reagiscono male: Borsa in picchiata

Di Redazione27 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pesante flessione ieri della Borsa di Milano

Pesante flessione ieri della Borsa di Milano

MILANO — I mercati finanziari reagiscono male alle incertezze sul futuro politico dell’Italia. E così chiusura in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto il 4,89 per cento a 15.552 punti. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude sui massimi da inizio dicembre a 344 punti base sulle incertezze create dal voto. Il tasso sul decennale del Tesoro sale al 4,9 per cento.

“I mercati reagiscono all’incertezza” ha detto il presidente della Fed, Ben Bernanke, nel corso di un’audizione parlamentare, commentando l’esito del voto in Italia. L’esposizione delle banche americane all’Italia è “modesta” e anche nell’ipotetico caso di una svalutazione del debito italiano “non ci sarebbero seri danni alle nostre istituzioni finanziarie”.

Nel frattempo il presidente del Consiglio Mario Monti ha ricevuto a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, il ministro degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi e il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. La riunione è stata dedicata all’esame della situazione congiunturale e di quella dei mercati.

In deciso aumento il rischio debito dell’Italia misurato dai credit default swaps (cds) sulla scia dell’esito elettorale. Sugli schermi Bloomberg, i cds sono saliti di 43 punti base a quota 293 punti, segnando il rialzo più forte da dicembre 2011.

Il Tesoro ha assegnato tutti gli 8,75 miliardi di Bot a 6 mesi, ma con tassi in volata oltre l’1% sulla scia dell’esito elettorale. Il rendimento medio è salito all’ 1,237 per cento dallo 0,731 per cento dell’asta di gennaio. La domanda è stata di 1,44 volte l’importo offerto, in calo da 1,65 del mese scorso.

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