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Poesie

“I pensionati a Bordighera” di Sergio Solmi

Di Redazione25 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Bordighera-Romana

Nei dondoli
del caffè lungo la passeggiata, cullano
la fenditura segreta, la vena
del crollo, vigilati
dalle Eumenidi pie. Tramontarono
le glorie dello sconto-incassi, dei servizi
di direzione; una punta
attutita quel giorno che prese
a crepitare improvviso
nel folto il piovasco, e restò
la parola non detta, inespresso
il bacio (ne rinarra
soltanto stamane, in raffiche
squarciate d’estatica musica
il juke-box…). Laggiù, l’onda del Nervia
fa impeto in mare, si fonde
in un gorgo sbiancato, ma più
non retrocede la corrente. Solo,
a fronte della passeggiata, senza
un gabbiano, una vela, pagliettato
di luce,
il muro azzurro del confine.

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