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Bergamo

Gdf: a Bergamo un miliardo e mezzo sottratto al fisco

Di Redazione25 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Guardia di finanza in azione

La Guardia di finanza in azione

BERGAMO — Nel corso del 2012, i finanzieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno continuato ad assicurare la tipica funzione di polizia economico-finanziaria ed a concorrere con le altre Forze di Polizia nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Più nel dettaglio e coerentemente con la missione istituzionale, il Corpo ha svolto la propria azione:
a. sul versante della polizia finanziaria, per garantire il regolare afflusso di entrate ed il corretto utilizzo delle risorse del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e dell’Unione Europea;
b. con riferimento alla polizia economica, per assicurare il corretto funzionamento del mercato dei capitali e del mercato dei beni e dei servizi;
c. per quanto attiene, infine, all’ordine ed alla sicurezza pubblica, mediante indagini di polizia giudiziaria in materia di sostanze stupefacenti, ovvero fornendo il contributo volta per volta richiesto in particolari occasioni od eventi.
In questo contesto, l’attività dei Reparti della provincia orobica (Nucleo di Polizia Tributaria di Bergamo, Gruppo di Bergamo, Compagnie di Orio al Serio e Treviglio, Tenenza di Clusone e Brigate di Costa Volpino e Sarnico) si è particolarmente incentrata sulla lotta all’evasione ed all’elusione fiscale e sul contrasto alle varie forme di criminalità economica.

LOTTA ALL’EVASIONE ED ALL’ELUSIONE FISCALE
Nel 2012 le chiamate dei cittadini al numero di pubblica utilità “117” per segnalare casi di evasione totale, di lavoro irregolare e/o di altri illeciti fiscali sono state 331, di cui 87 anonime, con un incremento superiore al 500% rispetto al 2011, anno in cui comunque era stato registrato un sensibile aumento.

Nella lotta all’evasione/elusione fiscale sono stati eseguiti 1.438 interventi, che hanno permesso di:
a. accertare la consumazione di 240 reati fiscali e denunciare all’Autorità Giudiziaria 221 responsabili;
b. segnalare ai competenti Uffici delle Entrate somme su cui non sono state pagate le imposte per circa 643 milioni di euro;
c. quantificare ritenute non operate e non versate dai sostituti d’imposta per oltre 238 milioni di euro, riferibili ad una base imponibile di circa 882 milioni di euro sottratta a tassazione (tali importi sono riferibili essenzialmente al contrasto dell’evasione fiscale internazionale);
d. scoprire violazioni all’imposta sul valore aggiunto per 77,5 milioni di euro.

Complessivamente sono stati quindi sottratti ad imposizione 1.525 milioni di euro (+18,3% rispetto al 2011, quando l’importo totale è stato di 1.289 milioni di euro).

Grazie allo strumento del sequestro “per equivalente” finalizzato alla confisca (utilizzabile solo per violazioni commesse dal 2008 in avanti), è stato possibile sottrarre alla disponibilità degli evasori fiscali beni per oltre 108 milioni di euro (+1.033% rispetto al 2011). Le proposte di sequestro amministrativo ex art. 22 del D.Lgs. 472/1997 inoltrate alla competente Agenzia delle Entrate ammontano ad oltre 35,6 milioni di euro.

Particolare impegno è stato inoltre posto nel contrasto alla c.d. “economia sommersa”, nella sua duplice veste di “sommerso d’azienda” (ossia l’occultamento al fisco dell’intera attività economica o di una sua parte rilevante) e di “sommerso di lavoro” (determinato dall’impiego di lavoratori in nero o irregolari).

Con riguardo al sommerso d’azienda sono stati scoperti 138 soggetti di cui 117 “evasori totali”, ossia completamente sconosciuti al Fisco e 21 “evasori paratotali” (che hanno cioè dichiarato materia imponibile inferiore al 50% di quella effettivamente prodotta). Le somme sottratte alla tassazione da questi evasori sono risultate pari a circa 538 milioni di euro con un’IVA pari a 56,5 milioni di euro.

Nel 2011 gli evasori totali e paratotali erano stati 105 (83 totali e 22 paratotali) e pertanto è stato registrato un aumento del 31%.

Anche la lotta al sommerso di lavoro ha prodotto risultati significativi, permettendo di individuare 172 posizioni non in regola di cui 83 lavoratori “in nero” (cioè trovati sui luoghi di lavoro senza essere regolarmente assunti) e 89 lavoratori “irregolari” (cioè regolarmente assunti ma nei cui confronti sono state accertate irregolarità quali, ad esempio, la percezione di “fuori busta”).

Particolarmente incisivi si sono rivelati i controlli sulla regolare emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale. Infatti, su 4.228 controlli eseguiti, ben 1.444 sono risultati irregolari: in sostanza nella provincia di Bergamo circa uno scontrino su tre non viene emesso, con un aumento di irregolarità dal 25,85% al 34,15%. Le proposte di chiusura di esercizi inoltrate alla competente Agenzia delle Entrate, per la quarta mancata emissione di scontrini nel quinquennio, sono state 62 (+221% atteso che nel 2011 erano state solo 28). Sono stati, inoltre, eseguiti 14 provvedimenti di chiusura (nel 2011 erano stati 13).

Per quanto concerne le attività in tema di prestazioni sociali agevolate, rivolte a coloro che hanno percepito erogazioni di denaro pubblico dichiarando di non superare una determinata soglia di reddito, in 35 casi su 225 controlli effettuati è stato accertato che in realtà l’agevolazione non spettava (con una percentuale di irregolarità pari al 15,5%). La violazione più frequente riguarda l’autocertificazione di cittadini che attestano un falso I.S.E.E. (l’indicatore della situazione economica equivalente) e ottengono prestazioni mediche totalmente esenti da ticket.

SPESA PUBBLICA
L’attività di servizio sviluppata a contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica ha visto una forte intensificazione consentendo di:
a. scoprire danni erariali per 5.554.314 euro per omessa contabilizzazione di prestazioni sanitarie con relativa segnalazione alla Procura Regionale per la Lombardia della Corte dei Conti;
b. denunciare a piede libero 13 soggetti (di cui 2 per frodi a danno del bilancio nazionale, 6 agli Enti previdenziali e 5 a danno del bilancio locale).

CONTRASTO ALLE VARIE FORME DI CRIMINALITA’ ECONOMICA
In questo peculiare contesto, l’attività del Corpo è stata orientata a scoprire casi di “inquinamento” del mercato legale dei capitali e dei beni e servizi.

Durante i controlli valutari eseguiti presso l’aeroporto di Orio al Serio sono stati verbalizzati 118 soggetti ed è stata individuata valuta in esportazione per oltre 1.718.546 euro (con un incremento del 500% rispetto al 2011) ed in importazione per 584.000 euro (+20% rispetto al 2011). La valuta sequestrata quale sanzione e/o a garanzia della stessa ammonta a 236.075 euro.

Al termine delle indagini condotte nel settore dei reati fallimentari sono state denunciate 79 persone per bancarotta fraudolenta, di cui 7 in stato di arresto.

N. 107.604 prodotti contraffatti o pericolosi sono stati sequestrati a seguito delle numerose operazioni di servizio portate a termine, con la denuncia di 51 soggetti responsabili.

Circa l’attività contro la pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica, gli esiti dei controlli effettuati dicono di 12.695 prodotti complessivamente sequestrati (tra computer, DVD ed altri supporti magnetici) e della conseguente denuncia di 3 persone.

TUTELA ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Relativamente alla lotta al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’attività della Guardia di Finanza in provincia si è estrinsecata attraverso indagini di polizia giudiziaria volte a smantellare le organizzazioni dedite a questo particolare commercio, nonché controlli aventi lo scopo di reprimere lo spaccio “al minuto”. Complessivamente, l’impegno del Corpo ha consentito di sequestrare oltre 1 tonnellata di droga di cui 985 kg di hashish e 21,5 kg di cocaina. Nel complesso, sono stati denunciati all’A.G. 158 persone di cui 71 in stato di arresto. Inoltre 33 persone sono state segnalate alla locale Prefettura.

Oltre 13,5 kg di cocaina e 14,5 Kg di hashish sono stati sequestrati in occasione dei controlli eseguiti allo scalo aeroportuale di Orio al Serio dove la droga era trasportata da persone che la occultavano all’interno del proprio corpo (37 gli arrestati).

Il principale apporto nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica a concorso con le altre Forze di Polizia, è stato assicurato dall’aliquota A.T.P.I. (Baschi Verdi), quotidianamente impegnata anche nel controllo del territorio e nel servizio “117” attivo su tutta la provincia h. 24.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Fortissimo impegno delle Fiamme Gialle bergamasche sotto il coordinamento delle diverse Procure ed in particolare di quella orobica nel contrasto ai reati contro la P.A.. Complessivamente sono stati denunciati 45 soggetti (tra i quali 1 per corruzione, 21 per abuso d’ufficio, 5 per esercizio abusivo della professione, 2 per resistenza e violenza a pubblico ufficiale) ed arrestati ulteriori 4 (di cui 1 per concussione e 3 per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale).

PRIORITÀ NEL PIANO DI AZIONE DEL 2013
Nel corso del 2013 la Guardia di Finanza concentrerà ogni risorsa operativa al fine di tutelare l’economia legale e il corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali e a garantirne il corretto impiego per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale.

Attesa la natura prioritariamente investigativa che contraddistingue l’azione del Corpo, le proiezioni operative della Guardia di Finanza avranno lo scopo di puntare a colpire nella globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, adottando le tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia.

L’obiettivo per il 2013 è quello di continuare nel percorso di costante miglioramento della qualità complessiva dell’azione del Corpo, nell’ottica di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti, anche attraverso una sistematica aggressione ai patrimoni illeciti accumulati.
Il piano di azione da attuare, in sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, si baserà essenzialmente su:

a.il consolidamento ed il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale. L’evasione fiscale sottrae risorse alle casse erariali e genera gravi distorsioni di mercato ed iniquità sociale, costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione di misure redistributive.

L’esperienza operativa ha sinora fatto emergere che la maggiore lesività per gli interessi erariali è costituita dai cc.dd. “grandi fenomeni evasivi” (l’economia sommersa, le frodi IVA, l’evasione fiscale internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico-finanziari). È proprio al contrasto di queste condotte criminali che saranno dedicate le più qualificate risorse del Corpo, valorizzando ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nel corso di indagini in altri comparti della missione istituzionale (come, ad esempio, le investigazioni di polizia giudiziaria, gli approfondimenti antiriciclaggio, le segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici).

Saranno, altresì, affinate ulteriormente le strategie operative per arginare anche i fenomeni evasivi di massa (ad esempio, l’omesso rilascio di scontrini e ricevute fiscali nel settore tributario), pianificando interventi ispettivi snelli, efficaci e funzionali;

b. l’intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica.
Il piano di azione da attuare deve mirare a tutelare il corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale che stanno sostenendo il superamento della crisi economica e finanziaria. Il forte impulso dell’Autorità di Governo alla razionalizzazione e al contenimento della spesa impone al Corpo di realizzare un deciso rafforzamento operativo in questo settore. Nel corso del 2013 verrà, quindi, incrementato ulteriormente il presidio ispettivo in tutti i maggiori comparti di spesa pubblica, indirizzando l’azione di servizio verso la repressione dei più gravi e diffusi fenomeni di frode, dai più semplici (cc.dd. falsi poveri e falsi invalidi) ai più complessi (appalti truccati, indebite percezioni di contribuzioni pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, sprechi di denaro pubblico);

c.il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti.
Saranno intensificati gli sforzi operativi per contrastare la criminalità sotto il profilo economico-finanziario, mediante investigazioni rivolte a prevenire la formazione di capitali di origine criminale ed aggredendo i patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni delinquenziali, avvalendosi di tutti gli strumenti previsti dalla normativa antimafia.

Pertanto, l’attività operativa si concentrerà sulla ricerca dei flussi finanziari e dei patrimoni di illecita provenienza e sullo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette, al fine di intercettare preventivamente i capitali derivanti da attività delinquenziali, impedendone l’immissione nel circuito produttivo e di aggredire i patrimoni illeciti, incrementando ulteriormente i sequestri di beni in possesso della criminalità organizzata.
Di pari importanza sarà l’attività di prevenzione e contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, al fenomeno dell’usura e a tutti gli altri illeciti societari e finanziari che possono alterare i corretti equilibri di mercato e le regole della concorrenza.

Il livello di guardia dovrà essere mantenuto alto anche nella lotta alla contraffazione e alla pirateria, per arrivare ad individuare i flussi finanziari che le alimentano ed aggredire i patrimoni illeciti accumulati dagli organizzatori; a tal fine sarà incrementato l’impiego degli strumenti investigativi e delle misure patrimoniali antimafia, recentemente estese anche al reato di contraffazione.

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