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Poesie

“A Nathan Zach” di Antonella Anedda

Di Redazione21 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Anche questi sono versi di guerra
Composti mentre infuria, non lontano, non vicino
Seduti di sghembo a un tavolo rischiarato da lumi
Mentre cingono le porte di palme
Anche questo è un canto verso Dio
Che chini lo sguardo sui suoi vermi e ci travolga
Amati e non amati.
Non una tregua – un dono
Per questa terra folgorata.

“Le ombre della notte” di Franco Maccioni

Piano piano svaniscono i colori della sera lasciando nell'ombra e nella foschia... un luminoso cielo ormai stanco di luce! Ora, piano ...

“Il mai più” di Paolo Ruffilli

Il termine ridotto all’incredibile, con tutti i suoi sospesi, rimorsi e sottintesi. Un punto fermo al resto che si muove, pensato e ...