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Ucciso per una lite di calcetto: 7 arrestati

Di Redazione20 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ucciso per una lite di calcetto

Ucciso per una lite di calcetto

NAPOLI — E’ stato pestato da un branco di aggressori al termine di una partita di calcetto in cui il fratello aveva avuto una discussione di gioco con uno di loro. E’ morto così Raffaele De Rosa, 36 anni, di Casoria (Napoli).

L’episodio risale al 27 aprile 2011 ma solo ora i carabinieri di Casoria hanno fatto luce sulla vicenda, arrestando oggi sette persone con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Sei delle persone arrestate sono finite in carcere, la settima ai domiciliari. De Rosa si presentò all’ospedale di Frattamaggiore, dichiarando di essere rimasto vittima di un incidente stradale, rifiutando il ricovero – contro il parere dei medici – e rientrando a casa.

L’8 maggio venne ricoverato e operato nell’ospedale di Frattamaggiore; morì in serata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Giugliano, dove i medici l’avevano trasferito. La morte fu ufficialmente attribuita alle conseguenze dell’incidente, che secondo la versione di De Rosa era stato provocato da sconosciuti fuggiti dopo averlo investito.

In realtà i carabinieri hanno accertato che De Rosa era stato aggredito in seguito alla lite su un campo di calcetto.

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