iscrizionenewslettergif
Poesie

“Vinto” di Vittoria Aganoor Pompili

Di Redazione19 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Egli ha già chiuso ogni spiraglio, acceso
il braciere, e lo spia con ciglia intente
di sonnambulo; affretta egli l’atteso
sonno, l’oblio, la pace finalmente!…
Chi parla?… Una sua nota solitaria
là dalla gabbia espresse il cardellino
obliato; di luce avido e d’aria,
sogna forse il pian verde e il ciel turchino.
Leva gli occhi ed ascolta, il morituro;
poi barcollante e con la man già fiacca
tentando l’ombre del cammino oscuro,
la gabbia, là, dalla parete stacca.
Lento apre l’uscio… Entra la luce bianca
un’altra volta, e un’altra ultima volta
la creatura della vita stanca,
ebbra, le voci della vita ascolta…
Poi torna il buio… – Ad altri il vago aspetto
del mondo! Ad altri, a più gagliarde tempre
l’amore! il forte, il dolce, il maledetto
amore! Ah taccia il palpito, per sempre!

“Milano” di Umberto Saba

Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio villeggiatura. Mi riposo in Piazza del Duomo. Invece ...

“Le ombre della notte” di Franco Maccioni

Piano piano svaniscono i colori della sera lasciando nell'ombra e nella foschia... un luminoso cielo ormai stanco di luce! Ora, piano ...