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Mamme e Bimbi

Gravidanza: un prelievo per individuare nuove anomalie

Di Redazione19 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un feto di 15 settimane

Un feto di 15 settimane

Oggi un semplice prelievo di sangue è in grado di individuare due gravissime anomalie cromosomiche nel feto. Il “Praenatest” amplia il proprio spettro diagnostico, oltre ad individuare la sindrome di Down, è ora capace di determinare anche le sindromi di Edwads e Patau.

“Oltre a determinare la trisomia 21, conosciuta come la sindrome di Down, questo esame assolutamente non invasivo riesce individuare anche la trisomia 18 (sindrome di Edwads) e la trisomia 13 (sindrome di Patau); anomalie cromosomiche molto gravi che possono compromettere non solamente alcune importanti funzioni nel nascituro, ma addirittura la sua sopravvivenza entro i primi mesi di vita” – spiega la dottoressa Giuditta Filippini direttrice di ProCreaLab, il laboratorio di genetica molecolare di Lugano (Svizzera).

“Il test ha una capacità predittiva superiore al 95 per cento e azzera i rischi di aborto”. Si tratta di un test non invasivo, quindi consigliato a tutte, ma soprattutto alle mamme over 35 e ancor più over 40.

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