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Bergamo

La crisi non molla le aziende bergamasche

Di Alessandra Raimondi15 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Camera di commercio di Bergamo

La Camera di commercio di Bergamo

BERGAMO — La crisi non molla le imprese bergamasche. Su base annua le aziende orobiche attive sono calate dell’1,3 per cento. I dati, presentati dall’Osservatorio della Camera di commercio di Bergamo, rilevano che le cessazioni del 2012 sono le più numerose della serie storica disponibile.

La riduzione dello stock di imprese operative, già emersa nei dati del consuntivo annuale 2012, prosegue anche a gennaio. Si tratta di una tendenza non solo bergamasca ma anche nazionale.

Ma il fato delle cessazioni è molto marcato nella nostra provincia. A Bergamo si registra una flessione dell’1,3 per cento contro un dato medio nazionale del -0,8 per cento e del – 0,7 in Lombardia.

Sono state 1539 le cessazioni di attività lo scorso anno, mentre 639 le nuove iscrizioni. L’emorragia riguarda imprese individuali e le società di persone, non le società di capitale e le cooperative.

I settori più colpiti sono l’edilizia (-4,6 per cento su base annua), le attività manifatturiere (-2,4) ma anche attività estrattive, agricoltura e alcuni settori dei servizi.

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