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Economia

Galassi: ecco cosa chiedono le pmi alla politica

Di Redazione15 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Paolo Galassi, presidente nazionale di Confapi Industria

Paolo Galassi, presidente nazionale di Confapi Industria

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento del presidente nazionale di Confapi Industria Paolo Galassi.

“Quando a fine mese, i lombardi andranno alle urne, saranno chiamati a fare sentire la propria voce in una tornata elettorale che, mai come quest’anno, ha un peso cruciale anche a livello nazionale. Voteranno avendo bene in mente i temi caldi di una stagione politica tesa e difficile: occupazione, tasse, crescita, sostegno alle imprese.

Temi caldi per le pmi, in particolare per quelle manifatturiere. Per questo lunedì prossimo, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, Confapi Industria – l’associazione delle piccole e medie imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia e Bergamo – ha invitato nella sua sede i candidati alla carica di presidente della Regione a partecipare a un confronto con gli imprenditori eletti dalle oltre 3000 imprese associate sulle istanze e sulle proposte per intraprendere la strada di una vera ripresa.

E’ fondamentale che Regione Lombardia si concentri sul sostegno all’economia reale e decida di investire sulla piccola e media industria manifatturiera, la quale ha una rilevanza fondamentale sotto diversi punti di vista, non solo quello economico, ma anche sociale. Secondo le stime dell’ufficio studi di Confapi Industria, le associate generano un giro d’affari annuo pari a circa 15 miliardi di euro, che ha ricadute in forme dirette e indirette sul sistema delle imprese, sui lavoratori, sui fornitori, su tutti gli operatori dei servizi alla produzione, sui governi. Rappresentano un patrimonio prezioso di storia, lavoro, ingegno e capacità di sviluppare innovazione e ricerca, che va difeso a tutti i costi.

Ma serve il coraggio di azioni forti.

Il quadro normativo deve necessariamente adeguarsi col mutare dei processi produttivi e del contesto di riferimento. Bisogna aiutare l’impresa a non vivere quotidianamente il disagio e le difficoltà nei confronti del mondo del credito, della p.a., di quell’insieme di strumenti normativi che spesso ostacolano il dispiegarsi delle potenzialità del suo sviluppo. Al di là di alcuni provvedimenti già presi negli anni scorsi, molto tuttavia resta da fare. In particolare, rimaniamo in attesa di conoscere quali saranno le azioni concrete per operare in modo efficiente e quali provvedimenti verranno presi per allentare la stretta fiscale per sostenere le aziende in modo da rilanciare gli investimenti.

È, infatti, preciso dovere di noi tutti favorire la creazione dei presupposti per rimuovere le cause che oggi portano oltre il 57 per cento delle aziende a non potere inserire nuovo personale in azienda e al massiccio ricorso alla cassa integrazione in deroga registrato dal nostro servizio Relazioni Industriali nel solo primo mese del 2013.

Come è già stato sottolineato in molte occasioni, abbattere il cuneo fiscale e ridurre l’Irap, l’unica imposta a carico delle imprese che è proporzionale al fatturato e non applicata all’utile di esercizio, porterebbe risultati apprezzabili: si taglierebbe, infatti, il “carico” applicato al valore netto della produzione delle imprese. Lo sforzo maggiore deve essere dunque rivolto a garantire che non siano solo promesse, ma proposte accompagnate da un piano concreto. Per assicurare un adeguato sostegno alle imprese va chiarito quante risorse derivate dal recupero di efficienza o dal contrasto all’evasione fiscale saranno destinate al ridimensionamento della pressione fiscale, come si intende ripartire le risorse per lo sviluppo e in quale misura gli introiti derivati dalla lotta all’evasione fiscale saranno destinati alla riduzione dell’Irap.

Questo è ciò che sta a cuore alle pmi in vista delle elezioni regionali, ed è su questo che chiediamo ai candidati alla presidenza della Regione Lombardia di esprimersi fissando una base di dialogo comune su cui poggiare le fondamenta di un tessuto industriale che è e deve restare vitale per il futuro della regione.

Paolo Galassi
presidente Confapi Industria

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