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Politica

Fontana (Pdl) mette sul tavolo la questione energia

Di Redazione15 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gregorio Fontana

Gregorio Fontana

BERGAMO — “Le aziende e le famiglie italiane pagano una bolletta energetica troppo alta. L’elettricità costa alle imprese del nostro paese un terzo in più rispetto alla media europea, più del doppio rispetto alla Francia. A Bergamo la situazione è ancora più grave, siamo la quinta fra le province più penalizzate rispetto alla media europea: è un macigno sulle imprese, soprattutto quelle di dimensioni minori”. Sono i dati resi noti dal deputato del Pdl Gregorio Fontana durante un incontro con gli imprenditori bergamaschi.

“Ci vuole un piano energetico nazionale che riduca questo costo – ha detto Fontana -. Noto tuttavia con dispiacere che l’argomento, in connessione con quello della crescita, è il grande assente nei programmi delle coalizioni, fatta eccezione per quello del centrodestra, che gli dedica un intero capitolo”.

“Al primo punto del nostro programma c’è il Piano energetico nazionale – ha continuato il parlamentare –. Su questo tema abbiamo davvero le carte in regola: il Governo Berlusconi è stato il primo ad adottarne uno dopo decenni di vuoto. Poi è necessario liberalizzare per contrastare gli oligopoli tramite una sana concorrenza e ridurre le imposte che tengono alto il costo dell’energia».

Secondo l’ex sottosegretario, dietro la partita energetica si cela una grande occasione di rilancio: “Lo Stato incasserà meno risorse, ma favorirà la crescita del sistema economico, neutralizzando l’impatto dovuto ai minori introiti fiscali. Attuando questo piano le nostre imprese recupereranno posizioni in termini di competitività rispetto alle concorrenti europee”.

“L’altro grande ingrediente – ha detto – è quello dell’efficienza energetica, che è la prima fonte rinnovabile: il progetto del PDL è fatto di incentivi per gli investimenti in nuove tecnologie finalizzate alla riduzione dei consumi e per la realizzazione di smart grid, che consentono di gestire meglio l’energia”.

Bergamo potrebbe trarne vantaggi: “Il tema del futuro per la nostra terra è quello di una rete d’imprese, un distretto vero e proprio tra le province di Bergamo e Brescia impegnato nella produzione di tecnologie per l’energia rinnovabile. Le basi ci sono già, bisogna solo fare sistema per diventare una Silicon Valley della green economy”.

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