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Politica

Casini (Udc): il 15 per cento dei voti? Si può fare

Di Alessandra Raimondi14 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Casini ieri a Bergamo

Casini ieri a Bergamo

BERGAMO — Ha fatto tappa a Bergamo il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini. Ieri pomeriggio, al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII, ha presentato i candidati bergamaschi alla Regione Lombardia e al Senato e risposto alle domande di giornalisti sulla tesissima campagna elettorale.

Tra i temi principali affrontati figura la lotta all’evasione fiscale. “L’evasione è da combattere, non da condonare come pensano altri politici” ha attaccato Casini. Si è poi parlato di liberalizzazione del mercato per meglio sviluppare le eccellenze italiane e della semplificazione della burocrazie per agevolare le imprese.

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Un altro punto fondamentale affrontato dal segretario Udc riguarda gli abbandoni universitari: “Più di 60mila studenti hanno abbandonato l’università. Se è come credo io – sostiene Casini – ovvero che l’abbandono sia dovuto alla difficoltà di pagarsi gli studi, allora credo che lo Stato dovrebbe tutelare quegli studenti eccellenti con un prestito d’onore. Un prestito che premia il merito e che lo studente ripagherà nei primi 5 anni di lavoro”.

A Grillo invece, che ieri da Piazza Vittorio Veneto gridava “via i partiti dalla politica”, Casini replica: “Grillo è il termometro di una distanza abissale che si è creata tra i partiti e la politica. Ma non c’è alternativa alla rappresentanza politica”.

“Il Paese può andare male ma non migliorerà di certo senza i partiti- ha continuato Casini – votare Grillo significa dare un voto di protesta contro i partiti. In questa campagna elettorale è in corso una grossa falsificazione della realtà. Monti è stato chiamato a risolvere i problemi dell’Italia, che era sull’orlo della crisi lo ha fatto e adesso gli imputano tutti i mali del Paese”.

Il leader dell’Udc aveva poi dichiarato di poter raggiungere, con la coalizione di centro, il 15 per cento dei voti e afferma: “Si può fare. Certo, noi non facciamo la contabilità dei voti ma adesso si ha la possibilità di avere un voto che sia significativo. Naturalmente poi si farà un discorso più radicato sul territorio e questo è un primo passo. Abbiamo messo insieme questa coalizione in un mese. È la lista della società civile e della buona politica che si incontrano, io credo che sarà il fatto nuovo della politica italiana”.

“Noi abbiamo sofferto in questi anni terribilmente, in solitudine: finalmente non siamo più soli. Abbiamo un impegno che possiamo condividere con altri e finalmente il bipolarismo è morto e sepolto. Ora la competizione non è più fra due sole aree ma almeno con quattro. Ma bisogna anche ricordare – conclude Casini – che senza Udc non ci sarebbe stato Monti”.

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