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Politica

Grillo entusiasma: 4000 persone al comizio di Bergamo

Di Alessandra Raimondi13 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il comizio di Beppe Grillo a Bergamo

Il comizio di Beppe Grillo a Bergamo

BERGAMO — “Noi siamo un motore di rivolta pacifica, siamo una comunità”. Così, Beppe Grillo ha entusiasmato le oltre quattromila persone accorse ieri pomeriggio in piazza Vittorio Veneto, pieno centro di Bergamo, per la presentazione dei candidati bergamaschi del Movimento cinque stelle alle prossime elezioni.

Insieme a Grillo sul palco erano presenti i candidati orobici alla Regione Lombardia, tra cui una giovane classe 1990 e la candidata alla presidenza, la 40enne Silvana Carcano. I candidati hanno reso noti i loro obiettivi per la Lombardia ma è stato, come al solito, Grillo il grande mattatore.

Durante il suo comizio, condito con battute al vetriolo, il comico genovese dall’innata predilezione per il palcoscenico, ha acceso la folla. Bergamaschi di ogni età e provenienti da tutta la provincia si sono riversati nella centralissima piazza di Vittorio Veneto per ascoltare il leader di M5S.

Grillo, come al solito, non ha risparmiato niente a nessuno. I partiti sono il suo primo obiettivo: “Si è dimesso il Papa e loro sono ancora qui ha commentato sarcastico – i politici adesso fanno leggi che non capiscono, votano leggi che non comprendono schiacciando i tasti su indicazione del segretario di partito. Il Movimento 5 stelle spiegherà le leggi”.

Secondo Grillo “non è la politica il problema ma i partiti che l’hanno rovinata e ai quali dovrebbe essere tolto il finanziamento pubblico”. Un esempio di cronaca recentissima la prende dal caso di Finmeccanica: “In Finmeccanica sono tutti nominati dai partiti. Orsi l’ha messo lì Maroni, ma non perchè Maroni sia un disonesto, ma perché è di un partito. Noi dobbiamo sostituire i partiti con l’onestà”.

Grillo s’inventa anche il politometro. Una sorta di redditometro dedicato ai politici: “Prima di mandarli tutti a casa facciamo il politometro: confrontiamo il patrimonio di un politico prima che entrasse in politica con quello di adesso (anche quello di moglie e figli, ha suggerito qualcuno dalla folla) con quanto ha accumulato nel frattempo. E, se non è congruo, ci dovrà restituire tutto il dovuto”.

Una stoccata va anche a Monti: “Ha detto che io voglio ridurre l’Italia come la Grecia, ma sono proprio quelli come lui che lo stanno facendo”. Altro grande tema sono le banche. Secondo Grillo è impensabile che le banche falliscano. Una soluzione, a suo dire, è la nazionalizzazione degli istituti.

E ancora: alleggerimento della pressione fiscale per le imprese e i cittadini, sconti per assunzione di giovani sotto i 35 anni e molte altre iniziative che serviranno ad agevolare le piccole e medie imprese. E a chi dice che non ci sono soldi, Grillo ricorda i 98 miliardi di euro di evasione fiscale. Ma soprattutto, afferma il comico genovese, “bisogna inserire nella Costituzione gli strumenti per rendere i cittadini davvero partecipi come la discussione parlamentare delle leggi popolari o i referendum propositivi”.

Alla fine del suo comizio però avverte gli elettori. Il Movimento 5 Stelle non si vota e basta. Per cambiare davvero le cose, secondo Grillo, serve la partecipazione attiva di tutti, cento candidati da soli possono fare poco o nulla: “Ognuno con la propria storia, con le propria esperienza deve contribuire al cambiamento di questo Paese”.

Bergamosera HD nel pomeriggio pubblicherà un’ampia sintesi video del comizio di Beppe Grillo

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