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Bergamo

Cgil: crescono le vertenze per la crisi

Di Alessandra Raimondi9 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il leader della Cgil di Bergamo Bresciani

Il leader della Cgil di Bergamo Bresciani

BERGAMO — Sono 4.653 le vertenze lavorate (tra quelle aperte e quelle chiuse) nel corso del 2012 dalla Cgil di Bergamo. Cifre e tendenze sono state illustrate oggi in una conferenza stampa che si è tenuta nella sede Toolbox Cgil di Borgo Santa Caterina.

Per tremila lavoratori la Cgil ha recuperato 8 milioni e mezzo di euro di spettanze.

Non si tratta di licenziamenti collettivi ma di controversie individuali, che hanno coinvolto lavoratori di piccole e grandi industrie ma anche di imprese artigiane e cooperative, licenziati individualmente.

“Il lavoro dell’Ufficio Vertenze della Cgil di Bergamo rappresenta una finestra speciale attraverso cui vedere e capire cosa sta accadendo sul territorio. La qualità e la quantità delle vertenze individuali aperte rappresentano un segnale di come la crisi stia andando nella nostra provincia” ha detto il segretario generale provinciale Luigi Bresciani.

“Dal 2008 per l’Ufficio Vertenze registriamo un incremento nei volumi di lavoro a cui abbiamo fatto seguire un incremento degli investimenti, anche in termini di personale specializzato. La nostra attività durante il 2012 nell’ambito specifico delle vertenze individuali ha consentito di recuperare per circa 1.700 lavoratori 3,5 milioni di euro per mancati pagamenti di spettanze e per diritti al risarcimento oltre al riconoscimento dei diritti lesi” ha continuato Bresciani”.

Anche l’attività sul fronte delle procedure concorsuali come fallimenti, concordati e attivazioni di fondi garanzia ha consentito di recuperare per oltre 1.200 lavoratori circa 5 milioni di euro.

“Anche quest’anno proponiamo una lettura della crisi del mondo del lavoro e dei suoi effetti nel contenzioso individuale della realtà bergamasca” ha aggiunto il responsabile dell’ufficio vertenze della Cgil di Bergamo, Carmelo Ilardo.

“È il quinto anno che si registra un incremento delle attività del nostro ufficio. Lo studio che presentiamo oggi si propone di dare una serie di dati ed indicazioni su profili e motivazioni dei lavoratori che si rivolgono a noi, oltre a una lettura, attraverso la lente del ‘vertenziere’, degli effetti del perdurare della crisi economica nel mondo del lavoro provinciale” ha spiegato Ilardo.

“Dai dati risulta evidente, negli anni, la prevalenza delle vertenze legate al mancato pagamento di retribuzione e Tfr rispetto alle altre motivazioni ” continua Ilardo. “La crisi si è manifestata con molta forza nei mancati pagamenti delle retribuzioni e delle liquidazioni, soprattutto nei settori edilizio, di commercio-servizi e nel settore meccanico”.

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