iscrizionenewslettergif
Primo Piano

Fusti di scorie corrosi alla centrale atomica di Caorso

Di Redazione8 febbraio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La centrale atomica di Caorso

La centrale atomica di Caorso

PIACENZA — Ci sarebbero dei fusti, contenenti scorie radioattive, corrosi alla centrale atomica di Caorso. Per questo la procura di Piacenza ha messo sotto inchiesta un ingegnere dell’impianto incaricato di tenere in buona conservazione i contenitori.

A finire sotto indagine è stata Sabrina Romani, responsabile disattivazione dell’ex centrale nucleare Sogin di Caorso, iscritta nel registro degli indagati nell’inchiesta sul cattivo stato di conservazione di alcuni bidoni contenenti scorie radioattive stoccati nell’impianto.

Sentita dai magistrati, l’ingegnere ha respinto l’accusa. Il suo legale Benedetto Ricciardi ha detto che “la Romani è alla guida dell’impianto da meno di un anno e non è responsabile di nulla, quelli che le vengono attribuiti sono fatti datati”.

L’inchiesta è partita da un’ispezione dei tecnici dell’Ispra (l’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale) nell’ottobre scorso.

Nel verbale della relazione, pubblicato dal settimanale “Il Punto” si evidenzia che nel deposito (dove si trovano rifiuti solidi a bassa intensità) c’è “presenza di numerosi fusti con evidenti processi di corrosione in atto”. E in uno di questi, il numero 15682, “sono presenti fenomeni di corrosione passante con perdite di contenimento”.

In tutto sarebbero 9 i fusti in cui si sono riscontrati fenomeni di corrosione passante con perdite di contenimento. L’Ipra avrebbe prescritto interventi per il ripristino di barriere di contenimento e accertamenti approfonditi.

”Dall’esito parziale dei primi esami possiamo dire che non c’è motivo di allarme”, ha comunque detto alla stampa il procuratore Salvatore Cappelleri nei giorni scorsi. Dal canto suo Sogin ha sottolineato che i fusti “sono custoditi nella massima sicurezza e che non c’è nessun rischio per la salute dei lavoratori e dei cittadini. Non si è mai verificato e non esiste alcun tipo di contaminazione a cui sono esposti i lavoratori e la popolazione essendo le aree di lavoro e i depositi costantemente monitorati”.

Mps: la finanza sequestra 40 milioni agli indagati

La sede del Monte dei Paschi di Siena SIENA -- La Guardia di Finanza di Siena, su disposizione della Procura, ha sequestrato 40 ...

Maltempo in arrivo: salta il “concorsone”

Rinviato il "concorsone" ROMA -- E' stato rinviato a causa del maltempo in arrivo il cosiddetto "concorsone" per ...