iscrizionenewslettergif
Economia

Gli stipendi crescono poco, l’inflazione galoppa

Di Alessandra Raimondi29 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le retribuzioni sono cresciute di metà dell'inflazione

Le retribuzioni sono cresciute di metà dell’inflazione

BERGAMO — Le retribuzioni nel 2012 sono aumentate mediamente dell’1,5 per cento rispetto all’anno precedente, mentre l’inflazione galoppa di oltre il doppio. Dal dato rilevato dall’Istat risulta la crescita più bassa dal lontano 1983.

Nella media del 2012, rileva l’Istat, l’indice orario delle retribuzioni contrattuali registra una crescita, rispetto al valore medio dell’anno precedente, dell’1,5 per cento. Aumenti significativamente superiori alla media si osservano nei seguenti comparti: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli; chimiche (per entrambi gli aggregati 2,8 per cento); energia elettrica e gas (2,7).

Nel settore privato, le variazioni più contenute si rilevano nel settore agricolo (0,1) e telecomunicazioni (1,1). Nella pubblica amministrazione, ad eccezione del comparto dei vigili del fuoco in cui l’incremento dell’indice orario è dello 0,5 per cento, non si sono riscontrati incrementi nell’anno 2012.

A fronte di un 1,5 per cento di crescita delle retribuzioni contrattuali orarie l’inflazione è però cresciuta del 3 per cento. Quindi i prezzi sono cresciuti del doppi rispetto ai salari. Tale divario è il maggiore a sfavore delle retribuzioni dal 1995.

“I dati diffusi oggi dall’Istat – commenta Federconsumatori – in merito alle retribuzioni nel 2012 certificano la disastrosa situazione economica in cui versano le famiglie italiane. Mentre i prezzi aumentano in maniera incontrollata, le retribuzioni aumentano appena dell’1,5 per cento a fronte di un tasso di inflazione che ha raggiunto il 3. Tale andamento negativo intacca gravemente il potere di acquisto dei cittadini, che ad oggi risulta in calo del -13,3 per cento”.

Particolarmente colpite le famiglie a reddito fisso: alla luce dei dati odierni sulle retribuzioni la diminuzione della capacità di acquisto nel 2012 è pari al -1,5 per cento, livello che segna un nuovo record della forbice tra l’aumento delle retribuzioni ed il livello di inflazione.

Per una famiglia di tre componenti la diminuzione di potere d’acquisto sarà pari a 540 euro l’anno.

“Come ribadiamo da tempo, questa situazione non potrà non avere gravi conseguenze: la diminuzione del potere d’acquisto provoca una contrazione dei consumi – prevista del -6,1% per il biennio 2012-2013 – che continuerà ad alimentare la spirale negativa sulla quale si sta avvitando in maniera sempre più grave l’economia del nostro Paese. E’ quindi necessario avviare al più presto nuove misure che, finalmente, puntino sul rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori innovativi e che prevedano una minore tassazione del reddito fisso” conclude Federconsumatori.

La Banca d’Italia salva il Monte dei Paschi

La sede del Monte dei Paschi di Siena ROMA -- Un intervento provvidenziale della Banca d'Italia salverà il Monte dei Paschi di Siena ...

Torna a crescere il prezzo della benzina

Torna a crescere il prezzo della benzina ROMA -- Torna a correre il prezzo della benzina. La crescita dei costi internazionali è ...