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Bergamo

Adiconsum: la truffa corre sul filo. Telefonico

Di Alessandra Raimondi29 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Occhio alle truffe telefoniche

Occhio alle truffe telefoniche

BERGAMO — “Nell’anno appena chiuso abbiamo aperto 2.545 pratiche, su vari aspetti. 730 persone sono state assistite nel campo delle telecomunicazioni. Se è calato drasticamente il fenomeno degli addebiti per telefonate mai fatte, continuano purtroppo a ripresentarsi casi di servizi mai richiesti o servizi promessi e mai regolarmente funzionanti”. E’ la denuncia fatta da Eddy Locati di Adiconsum che ha tracciato un bilancio per l’anno passato degli interventi dell’associazione dei consumatori.

Si è chiuso un altro anno denso di lavoro per Adiconsum Bergamo. Quasi 12mila i consumatori che, di persona, al telefono o con contatti online, hanno avuto accesso a servizi e consulenze dell’associazione della Cisl.

Il lavoro viene svolto nella sede centrale di Bergamo, in via Carnovali, e nelle periferiche di Treviglio, Romano, Ponte S. Pietro, Grumello, Gazzaniga, Zogno e Trescore Balneario.

Telecomunicazioni, truffe su internet, utenze e bollette gonfiate o irregolari, rapporti con banche e assicurazioni sono state ancora le richieste più “gettonate”, sulle quali Adiconsum ha attivato la propria rete di esperti e assicurato l’assistenza ai consumatori, riportando nella stragrande maggioranza dei casi risultati soddisfacenti e ripristinando rapporti corretti tra fornitori e utenti finali.

La parte del leone la fanno ancora i contratti per il passaggio da un gestore all’altro, strappati spesso in modo truffaldino o addirittura con firme false. Purtroppo sono ancora troppi coloro che si fanno “registrare” al telefono o che sottoscrivono impegni contrattuali, senza leggere bene quello che c’è scritto. Molti sono i casi di disattivazioni non motivate o senza preavviso. Un altro fenomeno è quello delle doppie fatturazioni, quando si cambia gestore, ma il vecchio continua a mandare bollette, perchè il più delle volte il subentrante non ha correttamente provveduto a dare la disdetta al precedente contratto.

“A tal proposito diamo sempre ai consumatori, che vogliono cambiare gestore, il consiglio di non fidarsi dell’impegno dato dal nuovo gestore a mandare le dovute disdette, ma li invitiamo a procedere direttamente”.

“Nel campo dell’energia, abbiamo aperto 560 pratiche. Anche in questo caso, spesso assistiamo a passaggi da un gestore all’altro, senza che l’interessato lo voglia”, conclude Locati.

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