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Economia

La Banca d’Italia salva il Monte dei Paschi

Di Redazione28 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede del Monte dei Paschi di Siena

La sede del Monte dei Paschi di Siena

ROMA — Un intervento provvidenziale della Banca d’Italia salverà il Monte dei Paschi di Siena dalla bufera dei derivati in cui è finito il più antico istituto di credito italiano.

Ieri il direttorio della Banca d’Italia ha espresso parere favorevole all’emissione dei nuovi strumenti finanziari (Monti Bond da 3,9 miliardi di euro ndr) da parte di Mps secondo l’iter previsto dalla legge. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto centrale. I Monti Bond saranno poi sottoscritti dal Tesoro.

“Se guardiamo i dati internazionali le banche italiane hanno una quota di strumenti derivati minima rispetto a quella delle banche in Europa e nel mondo” precisa il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini.

Il numero uno dell’Associazione banche italiane spiga che “singole situazioni tutte da chiarire non mutano il modello delle banche italiane la cui prerogativa è sopratutto erogare finanziamenti a imprese e famiglie. I derivati sono stati demonizzati ma se servono per coprire il rischio di tasso a fronte di un mutuo a tasso variabile sono utili” ha concluso Sabatini.

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