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Treviglio, servono misure per smaltire il cemento amianto

Di Alessandra Raimondi24 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Treviglio

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TREVIGLIO — Passare dalle parole ai fatti. Lo chiedono a gran voce le associazioni ambientaliste e i cittadini di Treviglio, dopo il consiglio comunale aperto dello scorso 15 gennaio, in cui è emersa la ferma contrarietà della cittadinanza alla prevista discarica di amianto nella zona della ex cava Vailata.

Legambiente Bassa bergamasca chiede al Comune la verifica delle condizioni per l’uscita della municipalizzata Sabb da TeAm (proprietaria della cava) e misure a livello locale per favorire lo smaltimento del cemento – amianto presente sul territorio.

Secondo Legambiente, occorre che si trovino a livello amministrativo le condizioni e le misure concrete perché tali questioni vengano ad essere affrontate e risolte in tempi brevi.

Inoltre, per gli ambientalisti, “bisogna che alla scadenza naturale, si vada ad un rinnovamento radicale del Cda Sabb, in modo che la politica industriale di tale società pubblica si diversifichi rispetto alla scelta monodirezionale di realizzare la discarica della Vailata e sia maggiormente aderente alle sensibilità ed alle necessità del nostro territorio”.

“Il Sindaco si è sempre impegnato a chiare lettere, affermando che nell’ex cava Vailata non ci sarebbe stato alcun tipo di discarica – dice la leader del movimento Uniti per cambiare di Treviglio, Patrizia Siliprandi -. Se il sindaco avesse davvero avuto la volontà di porre fine a questa questione avrebbe fatto la variante urbanistica già due anni fa, ora è in ritardo, visto che la Regione si è già espressa positivamente. La variante andrebbe fatta subito”.

“Il problema dell’amianto è annoso. Va risolto certamente, ma non con una discarica a Treviglio visto che già siamo pieni di inquinanti. Ai cittadini interessa che il cemento-amianto non sia pericoloso. Il Comune dovrebbe fare una verifica e una mappatura degli edifici con parti in amianto” continua Siliprandi.

“A volte basta solo che venga rivestito, mentre nel caso venga rimosso verrà sistemato in discariche opportune, non dobbiamo fare una discarica apposta per il nostro amianto. Per quanto riguarda l’uscita di Sabb dalla TeAm è un fatto tecnico che riguarda il sindaco Pezzoni”, conclude Siliprandi.

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