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Politica

Albertini: priorità al lavoro. Da Lega e Pdl false promesse

Di Redazione23 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gabriele Albertini

Gabriele Albertini

MILANO — “Oggi Tosi, in un’intervista al quotidiano La Stampa, con grande onestà intellettuale afferma a chiare lettere ciò che agli italiani è chiaro da tempo”. Sono le parole del candidato alla presidenza della Lombardia Gabriele Albertini.

“L’alleanza tra Lega e Pdl è una presa in giro volta a raccattare voti Albertini che non si basa su un programma condiviso ma che ha come unico scopo il potere fine a se stesso” sostiene Albertini.

“Dalle parole del sindaco di Verona emerge in modo inequivocabile che dopo le elezioni ognuno andrà per la propria strada. Viene da chiedersi con quale faccia Maroni e i dirigenti del Pdl lombardo possano sostenere un’intera campagna elettorale basandosi su false promesse e slogan privi di fondamento” continua l’ex sindaco di Milano.

“I cittadini hanno il diritto di essere rappresentati da persone responsabili, che non si siano schiave di egoismi e interessi particolari, ma che abbiano realmente a cuore il futuro della propria comunità”, conclude Albertini.

“La salvaguardia e la creazione di nuovi posti di lavoro per noi di Movimento Lombardia Civica è la priorità numero uno per il rilancio della Regione” spiega il candidato alla presidenza di Regione Lombardia.

“Il nostro richiamo ideale al Partito Popolare Europeo ci porta a riproporre in terra lombarda il suo programma. Popolarismo oggi più che mai si declina nel principio di sussidiarietà tra Regione e i suoi cittadini. Vogliamo favorire un sempre maggiore spirito imprenditoriale attraverso la creazione di misure dirette e concrete che incoraggino le start up promosse da giovani e donne”.

“L’attuazione concreta passa per lo sgravio burocratico delle realtà imprenditoriali in fase di incubazione, la necessaria semplificazione – e velocizzazione – del quadro normativo (per aprire una nuova attività dobbiamo adottare i tempi medi previsti negli USA), un accesso – anche attraverso garanzie fornite da Regione Lombardia – migliore e più celere ai finanziamenti bancari, incentivi all’assunzione di figure volte alla promozione di ricerca e sviluppo da condursi sul territorio lombardo. Quale fattivo sostegno a chi ha perso un lavoro ritengo prioritario non tanto puntare a un reddito minimo garantito come propone la sinistra, ma a un sostegno economico temporaneo che permetta di poter sostenere il lavoratore e la sua famiglia. Sostegno finalizzato al periodo di formazione e/o di riqualificazione professionale. E’ quanto avviene nelle più avanzate economie del Nord Europa. La Lombardia conta per il 28 per cento del settore manifatturiero italiano. E’ significativo che solo nel territorio di Monza e Brianza il 16% di domanda lavoro nel settore manifatturiero venga inevasa. Senza imporre dirigismi cui siamo assolutamente contrari vogliamo favorire che il mercato del lavoro ritrovi quell’equilibrio che necessita”, conclude Albertini.

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