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Bergamo

Piano Ubi: i sindacati cercano la quadra

Di Alessandra Raimondi22 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ubi Banca

Ubi Banca

BERGAMO — Nuovo incontro fra sindacati e Ubi banca. Nel corso della riunione di ieri, l’azienda ha fornito alle organizzazioni sindacali i dati relativi alle richieste formulate dai lavoratori, circa l’utilizzo delle due parti del Fondo di solidarietà: parte straordinaria, concernente le uscite anticipate, parte ordinaria riguardante le riduzioni/sospensione dell’orario di lavoro.

“Il dato che abbiamo considerato significativo è rappresentato dal considerevole numero di richieste pervenute in entrambe le parti del Fondo – spiega in una nota Uilca gruppo Ubi Banca -. Fanno riflettere, infatti, le 916 domande (rispetto alle 650 posizioni previste) formulate sulle richieste di uscita anticipata, ancor più se si considera che queste non hanno trovato congruità con le posizioni disponibili, tant’è che si passa da alcune aziende con domande molto eccedenti, rispetto alle disponibilità preventivate, e altre che presentano una minore richiesta”.

“Raggiunto e superato, sempre su base volontaria, anche il numero di giornate previsto dalla parte del Fondo riguardante la riduzione/sospensione dell’orario di lavoro. A livello di gruppo, dai dati fornitici, le domande giunte alla Capogruppo risultano 3.887, per un totale complessivo di oltre le 350mila giornate”.

Inoltre, la delegazione aziendale ha fornito alle organizzazioni sindacali specificazioni sul processo di riorganizzazione per alcuni settori funzionali di UBI Sistemi e Servizi. Per raggiungere il suo obiettivo, contenere i processi di mobilità attualmente presenti, l’azienda ha predisposto una diversa sistemazione logistica per alcune micro attività, fra queste: la “Control Room”, la struttura “MedioTermine” e l’ufficio “Gestione amministrativa del personale”. I lavoratori interessati, tenendo conto della loro rispettiva residenza, saranno ricollocati e/o riassegnati ad altre mansioni.

La segreteria Uilca Gruppo Ubi Banca considera nel complesso i dati rappresentati esaustivi dell’accordo sottoscritto, in quanto impeditivi a ulteriori possibili richieste di intervento da parte della Banca. “Al prossimo incontro, che si terrà nella prima decade di febbraio, formuleremo, insieme alle altre organizzazioni sindacali del primo tavolo, richieste aventi l’obiettivo di risolvere il nodo riscontrato dalle ulteriori domande pervenute rispetto al plafond previsto dall’accordo stesso”.

“Il combinato tra le uscite anticipate e le richieste di riduzione/sospensione dell’orario di lavoro non deve produrre riflessi negativi sull’aspetto organizzativo del lavoro, nonché sulla corretta pianificazione/gestione dei piani ferie e delle varie assenze previste, il tutto nel rispetto delle norme contrattuali. Per tanto riteniamo necessario richiedere l’implementazione di un progetto che preveda un ulteriore incremento di organici, anche utilizzando le opportunità offerte dal contratto e dal mercato del lavoro, per sostenere le difficoltà tecnico-organizzative risultanti dall’applicazione stessa dell’accordo”.

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