iscrizionenewslettergif
Poesie

“La malinconia” di Umberto Saba

Di Redazione22 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Poesie

Malinconia
la vita mia
struggi terribilmente;
e non v’è al mondo, non c’è al mondo niente
che mi divaghi.

Niente, o una sola
casa. Figliola,
quella per me saresti.
S’apre una porta; in tue succinte vesti
entri, e mi smaghi.

Piccola tanto,
fugace incanto
di primavera. I biondi
riccioli molti nel berretto ascondi,
altri ne ostenti.

Ma giovinezza,
torbida ebbrezza,
passa, passa l’amore.
Restan sì tristi nel dolente cuore,
presentimenti.

Malinconia,
la vita mia
amò lieta una cosa,
sempre: la Morte. Or quasi è dolorosa,
ch’altro non spero.

Quando non s’ama
più, non si chiama
lei la liberatrice;
e nel dolore non fa più felice
il suo pensiero.

Io non sapevo
questo; ora bevo
l’ultimo sorso amaro
dell’esperienza. Oh quanto è mai più caro
il pensier della morte,

al giovanetto,
che a un primo affetto
cangia colore e trema.
Non ama il vecchio la tomba: suprema
crudeltà della sorte.

“Fine della fantasia” di Cesare Pavese

Poesie Questo corpo mai più ricomincia. A toccargli le occhiaie uno sente che un mucchio di terra ...

“Portovenere” di Eugenio Montale

Portovenere Là fuoresce il Tritone dai fLutti che lambiscono le soglie d'un cristiano tempio, ed ogni ...