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Politica

Quote latte, il pm di Milano: la Lega non c’entra

Di Redazione18 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Maroni

Roberto Maroni

MILANO — “Nell’inchiesta sulle quote latte non ci sono politici indagati per corruzione. L’indagine per bancarotta riguarda solo 4 persone amministratori di diritto o di fatto della Lombarda la società cooperativa fallita per 80 milioni di euro”. E’ quanto affermato dal procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco.

Il fascicolo aperto dalla procura è contro ignoti. Secondo quanto trapelato, le perquisizioni a carico di Daniela Cantamessa segretaria di Umberto Bossi e di Loredana Zola segretaria amministrativa a Torino, a casa e nei luoghi di lavoro, riguarda le due donne come persone, non la Lega Nord, ha precisato ancora il procuratore.

Le due segretarie svolgevano anche un’attività professionale autonoma e in questa veste sarebbero state chiamate in causa e interrogate per i loro rapporti con la società cooperativa fallita. Adesso in procura stanno esaminando il materiale sequestrato al fine di ricostruire i flussi finanziari della società fallita.

“La Lega non c’entra con le perquisizioni di ieri sulle quote latte: lo conferma la Procura di Milano. Proprio come avevo detto io ieri. Che soddisfazione! I giornali mascalzoni che ci hanno riempito oggi di fango saranno chiamati a rispondere civilmente del danno fatto alla Lega onesta. Chiederò 10 milioni di euro, da dare in beneficenza” ha scritto Roberto Maroni sulla sua pagina Facebook.

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