iscrizionenewslettergif
Readers

Elezioni: ecco cosa chiederei ai candidati

Di Redazione18 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le elezioni si avvicinano

Le elezioni si avvicinano

BERGAMO — Una lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 2013. Vorrei con questo mio scritto esprimere alcuni inviti a coloro che si candidano alle prossime elezioni.

Un invito ad andare negli ospedali italiani, a visitare gli ammalati, ascoltare le loro voci per poter capire i loro bisogni, ascoltare anche il personale che ci lavora, vi aiuteranno a trovare spunti ed eventuali soluzioni positive, ai tanti problemi che esistono nel nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Andate negli istituti penitenziari a visitare i carcerati, per verificare, vedere in che condizioni sono costretti a vivere e per poter capire direttamente sul posto i loro problemi, i loro bisogni.

Andate a fare un giro nelle Case di Riposo a visitare gli anziani, in particolare i non autosufficienti, verificare da vicino i loro bisogni.

Andate negli istituti per i diversamente abili, ma anche a visitare quelli che vivono in casa con parenti, per vedere, ascoltare, le loro voci, le loro richieste.

Andate anche nei quartieri delle città, nelle strade, in tutti i posti dove ci sono persone povere e sole, che non hanno niente. Il dovere ci chiama a prendere la responsabilità, a dare voce a chi non c’è l’ha più.

Poi fare un giro su tutto il territorio nazionale, per sentire le richieste dei veri disoccupati, dei precari, dei pensionati che non c’è la fanno più ad arrivare a fine mese, ripeto andate ha sentire tutti i più deboli, i più bisognosi.

Se farete tutto questo, il vostro programma elettorale sarà più ricco di contenuti concreti e veri, sarà sicuramente più credibile. Sono sicuro che poi, lavorerete e farete una campagna elettorale incentrata su un confronto civile, sui problemi reali dei cittadini, in particolare dei più deboli, spero anche sia rispettosa, educata, intelligente, costruttiva e propositiva, per poi impostare un programma di governo, che sappia trovare le soluzioni migliori ai tanti problemi della gente e per il bene comune.

Un suggerimento importante, al primo posto dei vostri programmi elettorali e di governo ci sia la moralità. Cari candidati l’Italia è un paese meraviglioso, bello, ha però bisogno come sappiamo tutti, di essere ripulito dal malcostume, dal malaffare, dalle corruzioni, dalle illegalità. La nostra cara Italia con l’impegno di voi e di noi cittadiniva riempita di valori veri, di onestà, di trasparenza, rispetto delle leggi, far diventare il nostro paese sempre più stimato e sempre più bello.

Al secondo posto del programma elettorale, il diritto al lavoro, lavoro e ancora lavoro.

Poi riduzione delle disuguaglianze, diritto all’istruzione e al sapere, difesa dello stato sociale e più Europa.

P.S. Vorrei che tutti i candidati, dico proprio tutti, rifiutassero i voti della mafia e dicessero pubblicamente nei loro comizi elettorali che non vogliono e rifiutano i voti della mafia, sarebbe veramente un bel passo avanti, verso una maggiore serenità per tutti.

Francesco Lena

Via anche l’ufficio postale: Crespi d’Adda muore

Crespi d'Adda CRESPI D'ADDA -- Era corsa voce che l'Unesco intendesse togliere il patrocinio a Crespi d'Adda, ...

Città Alta: la fontana di S.Agata “scomparsa”

La fontana di Sant'Agata "scomparsa" BERGAMO -- Mi è capitato di trovare, sul sito del comune di Bergamo, una ricerca ...