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Treviglio, caso mensa: rientrano i primi soldi

Di Alessandra Raimondi15 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

TREVIGLIO — “Il Comitato dei genitori trevigliesi, a seguito delle segnalazioni della scorsa primavera e delle insistite richieste di restituzione delle somme indebitamente percepite dalla ditta Gemeaz fin dalla partenza del contratto per la fornitura dei pasti per la mensa delle scuole pubbliche di Treviglio, è riuscito ad ottenere che il contributo in conto gestione versato ogni singola quota pasto sia ridotto da 1,08 euro a 0,95 , con una conseguente riduzione della quota pasto di 0,13 euro a partire dal presente anno scolastico”. Lo rende noto il Comitato stesso.

Inoltre la ditta si è impegnata a restituire quanto ricevuto in eccesso in passato (dal Gennaio 2008 a Dicembre 2011), quantificando la cifra in 160.732,13 euro.

“A partire da Febbraio 2013, Comune di Treviglio e Gemeaz effettueranno verifica annuale dell’andamento del project financing per valutare ulteriori eventuali adeguamenti del costo pasto e del compenso per la produzione dei pasti per terzi (le cosiddette royalties) verrà stabilito da volta in volta, con un valore minimo di 0,15 Euro per pasto” si legge in una nota stampa.

Restano però diversi interrogativi irrisolti, a detta del Comitato dei genitori trevigliesi. “Riteniamo che il calcolo effettuato congiuntamente dal Comune e dal concessionario del servizio (Gemeaz Elior SpA) – nonostante i ben 6 mesi impiegati per effettuarlo – contenga diverse inesattezze, già ripetutamente segnalate all’Amministrazione comunale” precisano.

“L’errore più evidente consiste nel fatto che non vengono conteggiati i rimborsi che Gemeaz ha ottenuto dai pasti erogati presso il self-service della zona PIP2, che rientrano nel contratto (Articolo 17) e che, se correttamente inseriti, darebbero vita ad ulteriori restituzioni di soldi e ad ulteriori riduzioni della quota pasto a carico dei genitori. L’ Amministrazione Comunale ha assicurato che richiederà la rendicontazione dei pasti self service al prossimo incontro col concessionario” spiega il Comitato.

E’ stata richiesta poi la costituzione di un fondo a favore della scuola pubblica per “blindare” i soldi recuperati. “Il sindaco aveva promesso di costituirlo entro il 31 dicembre scorso, ma ci ha comunicato di averne posticipato la partenza all’inizio dell’Anno Scolastico 2013/14. I membri del Comitato si chiedono poi dove e come vengano gestiti nel frattempo gli 80mila euro già restituiti ed gli ulteriori 80.000 che arriveranno entro il 28 Febbraio 2013 da Gemeaz alla casse comunali”.

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