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Economia

Tasse, rincari e balzelli: come risparmiare nel 2013

Di Alessandra Raimondi15 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Tasse, rincari e balzelli: come risparmiare nel 2013
Come risparmiare nel 2013

BERGAMO — L’inizio del 2013 ha registrato una serie di aumenti dei prezzi e delle tariffe, che metteranno a dura prova i già esigui bilanci familiari.

 Adiconsum propone un vademecum per smarcarsi dagli aumenti di autostrade, multe, gas, tariffe postali e tutte quelle spese inevitabili con cui bisogna fare i conti.

“La perdita del potere di acquisto, le manovre economiche del Governo e i tagli agli enti locali – dichiara il segretario generale Adiconsum Pietro Giordano – si sono puntualmente tradotti in una corsa ad ostacoli verso la fine del mese per moltissimi italiani, anche quelli non direttamente colpiti dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione e dal calo dei profitti nelle piccole e medie imprese.

 Se per alcuni aumenti non c’è via d’uscita, come per la Tares, la nuova imposta sui rifiuti che ha sostituito Tarsu e Tia, per altri Adiconsum ha elaborato delle strategie di sopravvivenza”.

Con l’aumento 2013 l’importo annuo del canone Rai sale a quota 113,50 euro, quello trimestrale a 30,16 euro (in totale 120,64 euro). Per chi può, il pagamento in unica soluzione fa risparmiare, oltre agli 8,64 euro di differenza sul canone, anche il costo della commissione per i tre bollettini postali o nel caso in cui il pagamento si effettui via Internet o smartphone/tablet, le spese previste dal gestore di telefonia mobile. Nel caso in cui non si voglia pagare il canone, l’unica modalità è la comunicazione documentata di cessione o perdita di possesso degli apparecchi televisivi, da inviare all’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda le tariffe postali, saranno più care le spedizioni di cartoline (+10 cent), lettere (+20 cent) e raccomandate (+30 cent). Contrariamente a quanto si crederebbe, la raccomandata “telematica” è più cara di quella tradizionale (1 solo foglio in b/n 4,10 euro, a colori 4,40 euro, contro i 3,60 di quella tradizionale).

Aumentano anche del 5-6 per cento in più anche le multe per violazione del codice della strada. Il consiglio ovvio di Adiconsum è di prestare la massima attenzione a non incorrere nelle sanzioni. Nel caso di sanzioni, Adiconsum suggerisce di rivolgersi alle proprie sedi per farsi assistere nella valutazione della correttezza della rilevazione dell’infrazione e notificazione del verbale.

Vale per le autostrade l’aumento medio deliberato dal Decreto Interministeriale del 31/12/2012 pari al 2,91 per cento. Il consiglio è di evitare, quando possibile, di spostarsi in auto e di preferire, quando disponibile, il percorso alternativo su strade statali.

Il conto Bancoposta passa da 30,99 euro a 58,30, mentre l’imposta di bollo, che sarà applicata su tutti i rapporti con giacenza media superiore a 5.000 euro (ma fa fede il cumulo delle giacenze per chi detiene più rapporti) rimane a 34,20. Per le imprese invece l’imposta sul conto corrente passa da 74,80 euro a 100,00. Fare a meno dei conti correnti in più, magari poco utilizzati, porterebbe a un risparmio intelligente perché su ciascuno si pagherà l’imposta.

Il bollo dal 1° gennaio 2013 passa da 0,10 per cento a 0,15 con eliminazione del tetto massimo di 1.200 euro. Per Adiconsum sarebbe più conveniente non tenere più dossier titoli di piccoli importi in quanto su ciascuno si paga l’imposta.

L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha deliberato per il primo trimestre 2013 un aumento dei prezzi del gas per gli utenti del regime tutelato dell’1,70 per centp, una media cioè di circa 22 euro/anno. Oltre naturalmente ad un uso parsimonioso, il consiglio per risparmiare è di verificare attentamente le offerte del mercato libero e di quello tutelato, a seconda del periodo o dell’uso (quantità consumata).

L’aumento di un punto percentuale dell’Iva è previsto dal 1° luglio. Sarebbe opportuno verificare in quali delle tre aliquote attualmente previste (4, 10 e 21 per centp) ricade il prodotto o servizio di cui si ha bisogno e, laddove possibile, trovare un’efficace sostituzione (es. acqua minerale tassata al 21 per cento, mentre quella di rubinetto è tassata al 10 e laddove si acquisti un apparecchio depuratore l’IVA elevata sarà pagata solo una volta).

Tra tutti gli aumenti qui elencati  quello che ci preoccupa di più è l’aumento dell’Iva. L’unica possibilità è quella di modificare le attuali aliquote, penalizzando esclusivamente i beni di alto lusso.

Carlo Scotti-Foglieni

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