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Politica

Albertini: Berlusconi Jekill e Hyde. Formigoni resta nel Pdl

Di Redazione11 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gabriele Albertini a Bergamo

Gabriele Albertini a Bergamo

BERGAMO — “Conosco due Silvio Berlusconi: quello che sosteneva il governo Monti e quello che invece ha deciso di allearsi con un partito anti-europeista come la Lega. Ebbene, io resto legato al primo e sono lontano dal Pifferaio magico che è il secondo”. La ha detto il candidato montiano alle presidenza della Regione Lombardia Gabriele Albertini, a margine di un incontro con le associazioni e le categorie produttive bergamasche avvenuto questa mattina all’Associazione artigiani di Bergamo.

“Il Berlusconi del 9 ottobre, quello di Palazzo Grazioli – spiega Albertini – ha affermato che il governo Monti ha agito in situazione d’emergenza ma con efficacia e grandi capacità tanto da volerlo candidare come leader dei moderati. Aveva dichiarato che avrebbe lasciato il campo ai successori lasciando un partito solido attraverso un metodo di selezione del ceto dirigente eletto e non nominato”.

“Poche settimane dopo – continua il candidato alla Regione Lombardia – il 27 ottobre da Villa Gernetto Berlusconi cambia completamente registro. E invece di scegliere come candidato presidente della Lombardia una persona che faceva parte del suo stesso partito fa una scelta completamente diversa, ma soprattutto politicamente diversa. Si associa con un partito che raccoglie firme per uscire dall’Euro e critica il governo Monti, essendone stato l’azionista di maggioranza. Noi siamo rimasti fedeli al Berlusconi Dottor Jekill del 9 ottobre e non abbiamo ascoltato il Pifferaio magico Mr Hyde del 27 ottobre”.

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Quanto alla possibilità di una convergenza con Roberto Formigoni, Albertini ha detto: “Le ultime parole pubbliche di Formigoni sono state: la Lega tutto chiede e nulla dà. Viva Albertini presidente”.

Nel tardo pomeriggio però è arrivato il dietrofront di Formigoni. L’ex governatore starà dalla parte di Roberto Maroni. “Sappiamo che un accordo tra Pdl e Lega stabilisce che in caso di vittoria sarà Maroni il presidente della Regione, ma la nostra campagna sarà per far vincere il Pdl”, ha detto Formigoni. Il quale però ha voluto precisare di ritenere che sia cambiata in realtà la candidatura di Albertini “che era partita come fortissimamente civica ed è finita con l’essere una candidatura iper-politica e terzopolista”.

“Se insistessimo con Albertini, faremmo vincere il centrosinistra – ha aggiunto Formigoni -. Abbiamo perso questa battaglia politica, ma non credo che si debbano combattere solo quelle che si vincono. Perdere una battaglia non è qualcosa di spregevole”, ha aggiunto.

Il governatore continua a dirsi contrario a una candidatura di Maroni, tuttavia occorre “proseguire in una battaglia che sarebbe diventata personalistica per Albertini e avrebbe portato alla vittoria del centrosinistra”, ha concluso Formigoni.

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