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Ricerca Internet: online 6 bergamaschi su 10

Di Redazione2 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Sei bergamaschi su 10 sono online

Sei bergamaschi su 10 sono online

BERGAMO — Per i cittadini di Bergamo Internet è una realtà consolidata: sono ben 530.000, infatti, gli utenti che utilizzano internet almeno una volta alla settimana, pari al 56,8 per cento della popolazione. Lo sostiene una recente indagine di Seat Pagine Gialle.

Secondo lo studio, il 40,3 per cento dei navigatori bergamaschi (pari a 210.000 persone) ha acquistato online prodotti o servizi negli ultimi tre mesi, il 29,2 per cento (pari a 150.000 cittadini) acquista abitualmente su Internet e, a dimostrazione di una buona prospettiva di crescita per il settore degli acquisti online, un ulteriore 12,6 per cento di utilizzatori del web che non ha ancora acquistato online (pari a 30.000 persone) pensa di fare un acquisto online nei prossimi tre mesi.

La spesa media per acquirente a Bergamo è di 800 Euro all’anno, valore al di sotto della spesa media italiana di 1.060 Euro per anno, ma i bergamaschi acquistano con una frequenza più elevata della media (3,56 acquisti a trimestre a Bergamo contro i 3,04 della media italiana). Il volume degli acquisti online nel 2012 a Bergamo sarà pari a 160 milioni di Euro.

L’indagine “Gli acquisti online dei cittadini di Bergamo e Provincia” è stata realizzata in collaborazione con Human Highway.

“Attraverso questa ricerca, abbiamo voluto tracciare una fotografia delle potenzialità e delle opportunità dei canali digitali per le PMI e le attività commerciali bergamasche, territorio ricco di eccellenze imprenditoriali. Una caratteristica fondamentale che abbiamo potuto notare dalle nostre ricerche è che il web a Bergamo ha potenzialità rilevanti per promuovere i prodotti e i servizi: il 46,7% degli utenti online, infatti, ha dichiarato di essere stato in qualche modo indeciso sul modo di acquistare (online e offline) o sul prodotto specifico da acquistare: segnale, questo, della grande influenza di internet sugli acquisti.” ha dichiarato Roberto Veronesi, direttore comunicazione Seat Pagine Gialle.

“A fronte di questa grande importanza di Internet per i consumatori- continua Veronesi – però, al momento solo il 41,3 per cento delle imprese ha un sito web; crediamo quindi che il digitale rappresenti una grande opportunità di sviluppo per l’economia locale. Per questo motivo Seat PG Italia è fortemente impegnata nell’offrire consulenza e tecnologie d’avanguardia che permettono a tutti gli attori economici di sfruttare le potenzialità del digitale, consentendo ad aziende ed attività di essere più competitive e di accrescere il proprio business sia in ambito locale che internazionale”.

Secondo quanto emerge dalla ricerca “Gli acquisti online dei cittadini di Bergamo e Provincia”, la penetrazione di internet è leggermente superiore alla media italiana: gli utenti a Bergamo rappresentano, infatti, il 56,8% degli individui, rispetto alla media italiana del 54,5%. Gli utenti che acquistano online a Bergamo sono più giovani rispetto al resto d’Italia e si concentrano per i tre quarti sotto i 45 anni, con un età media di 36 anni (verso i 39 della media italiana). Gli acquirenti online sono per il 47% donne, una concentrazione leggermente più elevata della media italiana del 42%.

I bergamaschi acquistano online soprattutto libri (12,7 per cento degli utenti), servizi, app o software (12,7, ben al di sopra della media italiana del 2,4 per cento), ricariche telefoniche (9,5), computer o accessori per PC (9,5), cosmetici (7,9 per cento contro una media italiana del 4,8), capi di abbigliamento (6,3), biglietti di viaggio (4,8), biglietti per cinema, teatro e altri eventi (4,8), soggiorni o vacanze (4,8), musica e DVD (3,2), giochi online (1,6).

Dalla ricerca emerge che gli uomini bergamaschi preferiscono comprare software, servizi e app (21,8 per cento contro l’1,3 delle donne) e computer o accessori per PC (10,3 contro il 7,3 delle donne). La popolazione femminile, dal canto suo, preferisce comprare libri (17,3 per cento delle donne contro il 7,7 degli uomini), cosmetici (12,7 delle donne in confronto al 3,3 degli uomini) e capi di abbigliamento (11,9 per cento delle donne contro il 2,9 degli uomini).

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