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Bergamo

Nuovo ospedale: 4 trapianti nel giro di due giorni

Di Redazione2 gennaio 2013 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Quattro trapianti al nuovo ospedale di Bergamo

Quattro trapianti al nuovo ospedale di Bergamo

BERGAMO — Quattro trapianti e due donazioni in 38 ore. E’ questo il bilancio che chiude l’anno del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a due settimane dal trasloco dei degenti.

L’équipe di Michele Colledan è stata impegnata a trapiantare di fegato un bimbo di soli otto mesi e poi in un altro trapianto di fegato, eseguito da Alessandro Lucianetti.

Amedeo Terzi, responsabile del Centro trapianti di cuore, ha operato un uomo di 59 anni, già sottoposto in passato a by pass. “Il paziente era in lista da aprile per una cardiopatia ischemica in progressivo peggioramento. Tutto si è svolto senza complicazioni, la struttura è davvero funzionale. Ora l’uomo si trova ricoverato in Terapia intensiva”. In sala con Terzi i cardiochirurghi Francesco Innocente (che ha eseguito anche il prelievo) e Federici, gli anestesisti Angelo Vavassori e Ciatti, Ana Horackova, Silvia Barachetti, Guglielma Spirito e la perfusionista Silvana Crisci.

In mattinata il chirurgo Francesco Lacanna e la sua équipe hanno eseguito un trapianto di rene, mentre l’ultimo trapianto del 2012 per il Papa Giovanni ha visto impegnato Alessandro Lucianetti, responsabile della Chirurgia Toracica con Domenico Pinelli, e per il prelievo Alessandro Aluffi e Paolo Bertoli. Il paziente, un quarantenne affetto da neoplasia epatica, ha ricevuto l’organo da un donatore proveniente da fuori provincia.

Il 30 dicembre si è registrata anche la prima donazione di organi e tessuti. L’uomo, un 62nne deceduto in seguito a emorragia cerebrale, era iscritto all’Aido, così i medici hanno dato seguito al suo desiderio di donare. Poche ore dopo, nella giornata di ieri, si è registrata una seconda donazione, grazie all’atto di generosità di un uomo di 65 anni, anch’egli deceduto per emorragia cerebrale, la cui volontà di donare è stata confermata dalla moglie.

Soddisfatto il Coordinatore al prelievo e trapianto del Papa Giovanni, Mariangelo Cossolini: “La professionalità del nostro centro e la capacità di lavorare in sinergia fra tutti gli attori della rete trapianti è stata confermata anche nella nuova struttura. Eravamo pronti e siamo contenti di non aver sprecato l’opportunità venuta dalla grande generosità dei donatori, soprattutto perché sappiamo che senza di loro non avremmo potuto offrire una seconda possibilità a tante persone, anche fuori dalla nostra provincia”.

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