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Politica

Primarie Pd: domina la Carnevali, Gori solo quarto

Di Redazione31 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Elena Carnevali e Giorgio Gori

Elena Carnevali e Giorgio Gori

BERGAMO — Sono stati oltre un milione in tutta Italia i votanti alle primarie per i parlamentari del Pd, e questa è la prima notizia. La seconda, che ci riguarda un po’ più da vicino trattandosi di Bergamo, è la sostanziale sconfitta di Giorgio Gori, consulente di Matteo Renzi, e giunto solo quarto fra i candidati al parlamento per la nostra provincia.

Partiamo dall’affluenza ai seggi, che i vertici del Pd hanno definito “largamente superiore alle nostre stesse aspettative”. Quasi 1500 i candidati, tra big e peones, che vi hanno preso parte in tutto il paese. Sabato si è votato in 9 regioni (fra cui la Lombardia), domenica nelle restanti 11 con uno sforzo organizzativo tutt’altro che semplice.

Dati di affluenza in calo rispetto alla sfida delle primarie Bersani-Renzi, a dire il vero, ma pur sempre un bell’esempio di democrazia dal basso. Anche se poi, alla fine, a decidere le candidature vere e proprie sarà comunque il partito che ai nomi presentati aggiungerà i suoi “blindati”.

Analizzando i dati, la donna più votata in assoluto è la trentunenne bresciana Miriam Cominelli che ha incassato nella sua provincia 6413 voti su 14.591 votanti, cioé il 43,9 per cento.

Percentuali bulgare anche per Giuseppe Civati che a Monza ha incassato 5500 voti con il 63,4 per cento del gradimento.

A Bergamo e provincia invece 10500 circa i votanti e dominio assoluto per Elena Carnevali. La capogruppo in consiglio comunale e militante di lungo corso, ala Bersani, ha raccolto qualcosa come 6.048 preferenze.

Non c’è stata gara, tanto che il deputato uscente Giovanni Sanga ha incassato 3.981 voti, il giovane outsider di Romano di Lombardia Beppe Guerini si è fermato a 3139, mentre solo al quarto posto si è classificato l’imprenditore Giorgio Gori con 2.491.

Gori è andato bene in città dove peraltro è molto conosciuto. Al contrario il sindaco di Solza Carla Rocca ha fatto registrare 2.306 preferenze, mentre il consigliere provinciale Mirosa Servidati ha sfiorato le 1500.

Gori non ha nascosto la sua delusione e affidato il commento a un comunicato stampa: “Niente è compromesso. Lavoriamo insieme per il futuro del Pd. Noi possiamo essere decisivi per il risultato delle politiche. Non mi è facilissimo commentare i risultati delle Primarie. In queste ore ricevo messaggi di ogni tipo: felicitazione, complimenti, consolazione, invito a non mollare. Il quarto posto in effetti non garantisce un posizionamento blindato nella lista per il Parlamento né in alcun modo preclude la possibilità di essere tra gli eletti”.

“Dipende da come andrà il Pd alle elezioni del 24 febbraio – continua Gori -. Se andrà bene alla Camera; se vincerà sia alla Camera che al Senato (in questo caso in Lombardia). Da questo dipenderà il numero dei parlamentari bergamaschi (che furono tre nella passata legislatura, dopo la sconfitta del 2008). Niente è compromesso, dunque, anzi. Certo, non ho vinto”.

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