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Femminicidio: le donne provocano. Bufera sul parroco

Di Redazione28 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Don Piero Corsi

Don Piero Corsi

LA SPEZIA — “Nel volantino si leggono motivazioni inaccettabili che vanno contro il comune sentire della Chiesa”. E’ il giudizio senza appello di monsignor Ernesto Palletti, vescovo di La Spezia, sul volantino fatto appendere dal parroco don Piero Corsi fuori dalla parrocchia.

Il foglio, in sostanza, era la rilettura personale del prevosto della lettera pastorale ‘Mulieres dignitatem’ di vent’anni fa, dal titolo: “Le donne e il femminicidio. Facciano sana autocritica, quante volte provocano?”.

Il volantino è stato rimosso su ordine del vescovo. Tuttavia il suo contenuto, a dir poco provocatorio, è subito finito in rete.

Il documento, fotografato prima che si dissolvesse nel nulla, riprende un articolo del sito ultraintegralista Pontifex.it ed è scritto con chiarezza, una specie di autodafé che doveva essere ben compreso dai parrocchiani e, soprattutto, dalle parrocchiane.

Recita: “Una stampa fanatica e deviata attribuisce all’uomo che non accetterebbe la separazione la spinta alla violenza. Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici. Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (forma di violenza da condannare e punire con fermezza) spesso le responsabilità sono condivise”.

Nel volantino si esamina poi la questione della violenza sessuale: “Quante volte vediamo ragazze e signore mature circolare per strada con vestiti provocanti e succinti? Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre e nei cinema? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e poi si arriva alla violenza o abuso sessuale (lo ribadiamo. Roba da mascalzoni). Facciano un sano esame di coscienza: forse questo ce lo siamo cercate anche noi?”.

La presidente del Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, ha chiesto l’intervento del premier Monti e del Papa: quel documento “lede la dignità delle donne e istiga alla violenza”. Intanto, don Piero Corsi ha smentito di voler lasciare l’abito talare. Si prenderà solo un periodo di riposo.

 

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