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Si ustiona con acido solforico: pompiere grave

Di Alessandra Raimondi27 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I pompieri in azione

I pompieri in azione

ROMANO DI LOMBARDIA — Sono ancora gravi le condizioni del vigile del fuoco che , nella notte fra Natale e Santo Stefano, è rimasto ustionato da acido solforico durante l’intervento in una fabbrica.

Il pompiere ferito, originario di Albino, è ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nel reparto di chirurgia plastica.

L’incidente è avvenuto durante lo spegnimento di un incendio avvenuto alla fabbrica di batterie Exide di Romano di Lombardia.

Le fiamme, scoppiate intorno alle 1:30 di notte, hanno avvolto minacciosamente quattro cisterne in vetroresina contenenti 40mila litri di acido solforico. A rendere ancor più rischiosa la situazione, la presenza di alcune bombole di idrogeno nelle vicinanze.

Sul posto sono intervenute 6 squadre di vigili del fuoco, da Romano, Bergamo e Treviglio. L’operazione dei pompieri procedeva per il meglio quando, intorno alle 5:30 del mattino, il trentottenne di Albino è scivolato finendo oltre il muro di contenimento in cui si trovava l’acido. In pochi istanti, la sostanza ha corroso la divisa del pompiere provocandogli ustioni di secondo e terzo grado alle gambe.

I suoi colleghi sono riusciti ad evitare il peggio, togliendogli in poco tempo la tuta di protezione. Portato all’ospedale di Romano, l’uomo è stato poi trasferito al nuovo ospedale di Bergamo. Le sua condizioni sono state giudicate gravi.

Durante l’intervento un altro pompiere ha accusato difficoltà respiratorie, dopo aver inalato i vapori d’acido solforico, ma è già stato dimesso.

Alessandra Raimondi

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