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Politica

Pdl chiede rinvio elezioni. Berlusconi: punto al 40 per cento

Di Redazione19 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi: punto al 40 per cento

Silvio Berlusconi; punto al 40 per cento

ROMA — “Serve un rinvio del voto di una o due settimane altrimenti si può generare caos soprattutto per le elezioni all’estero”. Lo chiede con forza il Pdl che indica nel 24 febbraio o 3 marzo le date possibili per le urne.

“Se la data fosse quella del 17 febbraio – si legge nel comunicato -, più di 4 milioni di cittadini italiani residenti all’estero potrebbero non avere in tempo le schede elettorali”.

“Poniamo con forza – si legge nella nota del Pdl – una questione che non riguarda l’una o l’altra forza politica, ma i diritti di tutti i cittadini italiani, in particolare di quelli residenti all’estero, e, conseguentemente, la regolarità dell’intera procedura elettorale, per evitare caos e contestazioni”.

“Se infatti la data del voto fosse quella ipotizzata del 17 febbraio – viene sottolineato – più di 4 milioni di cittadini italiani residenti all’estero potrebbero non vedersi recapitare in tempo utile i plichi contenenti le schede elettorali. Infatti, il complesso lavoro di ‘bonifica’ degli elenchi affidata ai Consolati esteri, che normalmente necessita di almeno quattro settimane, calcolando la data del voto al 17 febbraio, non lascerebbe il tempo necessario ad effettuare correttamente la convocazione degli aventi diritto al voto”.

Ne conseguirebbe, secondo il Pdl, “un caos nei giorni del voto, che all’estero è ulteriormente anticipato di circa venti giorni, con decine di migliaia di cittadini italiani impossibilitati ad esercitare il loro diritto. Di fronte a questo rischio di democrazia elettorale – viene ancora spiegato – il rinvio di una o due settimane, consentirebbe certamente agli uffici centrali ed esteri di poter operare in maniera precisa e puntuale, senza inficiare il corretto voto all’estero e conseguentemente per il rinnovo del Parlamento”.

E magari anche un paio di settimane in più per martellare di spot la testa della gente attraverso televisioni e quant’altro. “Se gli italiani sono stanchi di me lo dirà il voto” ha precisato Silvio Berlusconi che, con un certo azzardo, ha detto che intende raggiungere il 40 per cento dei consensi.

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