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Economia

Saldo Imu aumentato per oltre la metà dei Comuni italiani

Di Redazione15 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Saldo Imu in aumento per oltre la metà dei Comuni italiani

Saldo Imu in aumento per oltre la metà dei Comuni italiani

MILANO — Oltre la metà dei Comuni italiani, il 55,9 per cento per la precisione, ha alzato l’aliquota di base dell’Imu. Lo rende noto uno studio della Consulta dei Caf (centri assistenza fiscale) effettuato sulla quasi totalità delle amministrazioni municipali del Belpaese.

Secondo la ricerca, il 7,97 dei Comuni italiani (quasi uno su dieci) ha optato per l’aliquota massima al 10,6 per mille. Nelle elaborazioni dell’Ufficio Studi della Consulta dei Caf, risulta che tra i capoluoghi di provincia hanno optato per le aliquote massime (10,6 per mille per la seconda casa e 6 per mille per la casa di abitazione, per entrambi casi) i Comuni di Agrigento, Alessandria, Caserta, Messina, Parma, Rieti, Rovigo.

Ci sono tuttavia dei Comuni che hanno anche abbassato le aliquote di base e dunque in questi casi il saldo sarà più leggero dell’acconto. Per le case di abitazione sono 562 Comuni (il 7,62 per cento del totale), mentre per le seconde case sono 143 (1,78).

Sempre secondo lo studio, le prime case ad uso abitazione sono state meno colpite dal caro-saldo Imu. Ad aumentare l’aliquota di base, rispetto all’acconto, sono stati però il 27,9 dei Comuni. Tra questi 257 centri ha optato per l’aliquota massima al 6 per mille.

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