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Salute

Freddo e ghiaccio: anziani a rischio

Di Redazione13 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Rischio scivoloni per gli anziani

Rischio scivoloni per gli anziani

Complici le temperature sempre più basse al mattino e alla sera, la neve si trasforma spesso in ghiaccio. E gli anziani si ritrovano esposti al rischio cadute, con conseguenze anche importanti.

Prima tra tutte la rottura del femore, che richiede un lungo e faticoso periodo di immobilizzazione e attività di riabilitazione, come spiega il dottor Graziano Onder, del Centro di medicina dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma: “Le conseguenze, causa soprattutto dell’immobilizzazione, possono andare dalle piaghe da decubito a infiammazioni, cistiti, trombosi; per provare in tutti i modi a prevenirle è importante che l’operazione di correzione della frattura avvenga entro 48 ore dal ricovero”.

Il dottor Onder spiega che gli anziani dovrebbero sempre farsi accompagnare: “Questo vale per le situazioni meteorologiche difficili, in cui gli anziani, che hanno difficoltà nella deambulazione e una maggiore fragilità ossea perché producono meno vitamina d, rischiano di incorrere in una frattura in seguito a una caduta. È bene ricordare che in linea generale è invece meglio uscire nelle ore più calde della giornata, perché questo aiuta a non isolarsi. L’importante è coprirsi bene e non esporsi troppo al vento e al freddo”.

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