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Bergamo

Autostrada Bergamo-Treviglio: “Cambiamola” contro le banche

Di Alessandra Raimondi13 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I rappresentanti del Comitato Cambiamola davanti a Ubi Banca

I rappresentanti del Comitato Cambiamola davanti a Ubi Banca

BERGAMO — Hanno scelto le 12 del 12 dicembre 2012 per manifestare tutta la loro contrarietà ad un’opera che ritengono inutile e dannosa. Il Comitato “Cambiamola”, che si batte contro la costruzione dell’autostrada Bergamo-Treviglio è sceso in piazza ieri per un presidio di protesta davanti alle sedi di Ubi Banca e Intesa San Paolo, azioniste della società che dovrebbe costruire l’infrastruttura.

I due istituti bancari fanno parte infatti degli azionisti privati di Autostrade Bergamasche Spa. Ubi Banca è azionista al 9 per cento; il Credito Bergamasco al 9; Intesa Sanpaolo, altrettanto, oltre a una quota indiretta tramite Autostrade Lombarde Spa; e infine BCC Treviglio ha un pacchetto di azioni dell’1,86 per cento.

I cittadini che appartengono al Comitato ieri hanno tenuto un presidio di protesta in Piazza Matteotti a Bergamo. I manifestanti si sono presentati in piazza con striscioni, poi hanno presentato la loro letterina a Santa Lucia, pregandola di ascoltare le undicimila voci dei firmatari dell’appello contro la famigerata autostrada.

“La giornata di oggi è servita a mettere l’accento su alcuni punti – spiegano i membri del Comitato Cambiamola-.  In primo luogo sulla totale inutilità di un’infrastruttura che viene venduta come la panacea del traffico locale e che secondo lo stesso progettista non sarà così. Poi sulle ricadute sul territorio che la faranno diventare l’unica cava estrattiva autorizzata, considerata l’odierna bocciatura definitiva del piano cave. E infine mettere in evidenza le ricadute sulla salute dei cittadini”.

“Scendere in piazza contro una delle banche che hanno quote in Autostrade Bergamasche ha lo scopo di allertare i cittadini in prossimità del futuro aumento di capitale necessario per pagare l’opera” continuano i manifestanti.

Secondo il Comitato, questa autostrada non migliorerà il traffico locale. Lo si evince dalle analisi effettuate dagli stessi progettisti, spiegano. Si tratta prevalentemente di un’operazione economica per drenare traffico dalla A4, instaurando di fatto una concorrenza tra autostrade gestite da società diverse.

Non solo: “Secondo l’ultimo piano economico finanziario dell’opera – spiegano ancora dal Comitato – già in questa fase preliminare risulta che il capitale privato non sarà sufficiente e che il pubblico dovrà intervenire con un prestito infruttifero di 22 milioni di euro. Per quanto l’interesse privato sia legittimo, il territorio non è un bene che può essere asservito a un progetto privo di concreti benefici per la collettività”.

Inoltre, sono 12 i Comuni che potrebbero essere attraversati da quest’opera. Al di là dell’autostrada, secondo gli attivisti di “Cambiamola” serve un riassetto generalizzato della viabilità nella zona più trafficata della Bergamasca. Il Comitato propone una seria riqualificazione dell’esistente per risolvere i problemi del traffico. Mentre si oppone all’ennesima colata di cemento al servizio dell’interesse privato.

E visto che oggi è Santa Lucia, ecco la letterina inviata dal Comitato Cambiamola

Cara Santa Lucia,
l’autostrada portaci via
Serve poco, costa tanto,
di cemento stende un manto
Da Stezzano a Casirate
toglie terre coltivate
Cara Santa, fa la brava,
non serve a nulla, Ë solo una cava
Il Natale sarà pi˘ bello
se ci porti via il casello
Ora non ci abbandonare,
líIpb non síha da fare

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