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Politica

Primarie centrosinistra: Di Stefano a Bergamo

Di Redazione11 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Andrea Di Stefano sarà giovedì a Bergamo

Andrea Di Stefano sarà giovedì a Bergamo

BERGAMO — Il candidato alle primarie regionali del centrosinistra Andrea Di Stefano presenterà il suo programma il prossimo giovedì 13 dicembre a Bergamo.

Di Stefano, giornalista impegnato sui temi dell’etica e nella critica dei modelli dominanti di economia politica, è uno dei tre concorrenti alle primarie del centrosinistra per la candidatura a presidente della Regione Lombardia. L’incontro con il candidato è in programma alle ore 20.45, in sala Galmozzi (ex sala consiliare), in via Tasso a Bergamo.

L’incontro è organizzato dal comitato che si è costituito a Bergamo in suo sostegno. Ecco i punti principali del programma di Di Stefano.

LAVORO, SVILUPPO, ECONOMIA: Un piano economico che stimoli domanda e offerta, politiche industriali di sostegno all’innovazione e all’esportazione dei prodotti lombardi. Politiche attive del lavoro: col reddito di cittadinanza come immediato strumento anticrisi, borse lavoro, formazione. Strumenti di intervento a favore dei cassaintegrati per fronteggiare la cassa integrazione in deroga. Modulazione Irap, valorizzare e favorire l’imprenditoria over50 e creazione di un nuovo patto generazionale.

TERRITORIO, AMBIENTE, AGRICOLTURA: Pieni poteri di controllo all’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). Sportello bonifiche per i 5 siti di interesse nazionale e i 3 di interesse regionale. Basta interventi tampone. Stop al consumo di suolo. Basta con le strutture in financing, come la BreBeMi, il cui costo rischia di ricadere sulle finanze pubbliche e sul territorio. Bloccare le infrastrutture non cantierizzate e rivedere le priorità. Sì alla mobilità elettrica commerciale. Sì a piani energetici coordinati e sostenibili. Sì a politiche per l’efficienza e la certificazione energetica. Attenzione all’agricoltura con politiche di sviluppo e di incentivazione specifiche, valorizzare la produzione lombarda di derrate alimentari e l’incrocio tra domanda e offerta; promozione dei prodotti biologici e della loro distribuzione e commercializzazione. Stop agli inceneritori, spinta per raccolta differenziata e legge riduzione imballaggi, incremento tassa discarica.

SANITA’: Rivisitazione della spesa sanitaria attraverso una nuova politica della salute che punti sulla prevenzione, i servizi territoriali e la revisione del sistema di accreditamento. Sì ai recuperi di spesa e al miglioramento della qualità. Sì a un allargamento degli ambulatori sul territorio. Sì alle strutture di informazione e di indirizzo dell’utenza. No allo spreco dei Fondi discrezionali della Presidenza. No ai privati che si sono installati su tutte le posizioni di rendita.

AMMINISTRAZIONE: Dopo 18 anni di un uomo solo al comando vogliamo un’altra Lombardia. Una nuova macchina amministrativa, una nuova dirigenza, collegialità nel governo. Aprire un a fase costituente a partire dalla revisione dello Statuto. bilancio regionale partecipato, Regione aperta e mai più appalto esclusivo, presenza del 50 per cento di donne in consiglio, giunta e nei cda.

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