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Economia

Crisi: un italiano su tre a rischio povertà

Di Redazione11 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un italiano su tre è a rischio povertà

Un italiano su tre è a rischio povertà

ROMA — Il 28,4 per cento delle persone residenti in Italia è a rischio di povertà o esclusione sociale. Lo segnala l’Istat sottolineando che nel 2011 l’indicatore è cresciuto di 2,6 punti percentuali rispetto al 2010.

In aumento la quota di persone a rischio povertà (dal 18,2 al 19,6 per cento) e di quelle che soffrono di severa deprivazione (dal 6,9 all’11,1 per cento). Dopo l’aumento osservato tra il 2009 e il 2010, sostanzialmente stabile (10,5 per cento) è la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro.

Il rischio è più elevato rispetto a quello medio europeo, soprattutto per la componente della severa deprivazione (11,1 contro una media dell’8,8) e del rischio di poverta’ (19,6 contro 16,9).

Aumentano, rispetto al 2010, gli individui che vivono in famiglie che dichiarano di non potersi permettere, nell’anno, una settimana di ferie lontano da casa (dal 39,8 al 46,6 per cento), che non hanno potuto riscaldare adeguatamente l’abitazione (dall’11,2 al 17,9), che non riescono a sostenere spese impreviste di 800 euro (dal 33,3 al 38,5 per cento) o che, se volessero, non potrebbero permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni (dal 6,7 al 12,3 per cento).

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