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Mamme e Bimbi

Gravidanze a rischio in aumento

Di Redazione10 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Aumentano le gravidanze a rischio in Italia

Aumentano le gravidanze a rischio in Italia

Aumentano in modo significativo le gravidanze a rischio in Italia. Tra le cause, il diffondersi delle tecniche di procreazione assistita e il quindi l’aumento di gravidanze multiple, le nascite premature e l’età avanzata della donna al primo figlio.

In aumento, nel 2011, i bambini nati pretermine: il 1,4 per cento sono sotto le 28 settimane, il 4,9 per cento sotto la 34ma settimana. Per quanto riguarda i luoghi di nascita: il 67 per cento dei parti avviene in strutture in cui si fanno almeno mille parti l’anno, che rappresentano il 37,3 per cento del totale; il 9,11 per cento dei parti invece si fa in centri che ne fanno meno di 500. Su 158 punti nascita con meno di 500 parti l’anno, 112 (70,9 per cento) sono al Sud, mentre dei 30 punti nascita con più di 2.500 parti solo 3 sono al Sud, 23 al Centro-Nord.

“La salute materno-infantile rappresenta un’area prioritaria della salute pubblica – ha commentato Antonio Tomassini, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato – perché la gravidanza e il parto in Italia sono la prima causa di ricovero per le donne, ma è necessario valutare anche la qualità di tutta l’assistenza sanitaria. Basti pensare che nell’ambito dei parti cesarei, per esempio, il ricorso alla pratica del taglio cesareo conta in Italia livelli allarmanti, sia per il numero di interventi effettuati, sia per la variabilità tra le diverse regioni e aziende sanitarie. Ed è proprio con l’obiettivo di approfondire che abbiamo voluto questa indagine”.

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