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Politica

Berlusconi e il Pdl si smarcano: crisi di governo più vicina

Di Redazione6 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il governo Monti, di fatto, non ha più la sua maggioranza

Il governo Monti, di fatto, non ha più la sua maggioranza

ROMA — La crisi di governo si avvicina a grandi passi, con tutte le conseguenze che l’instabilità potrà avere sulle tasche degli italiani, invischiati nella peggiore depressione economica del secolo. Ma questo pare importare poco a Silvio Berlusconi che con le dichiarazioni di ieri sera ha mandato un siluro al governo Monti mentre oggi, i senatori del Pdl hanno fatto vedere che aria tira in parlamento.

Il governo rischia di non avere più la maggioranza che lo ha sostenuto in questi mesi. Il Popolo della libertà non ha partecipato al voto di fiducia sul decreto Sviluppo in Senato, pur garantendo il numero legale, collocandosi in posizione di “astensione”.

Il decreto è passato ugualmente ma sull’esecutivo soffiano venti di crisi. “Verificherò se c’è ancora la maggioranza – ha detto il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, che alle 14 ha incontrato i capigruppo del partito di Camera e Senato e alle 19 vedrà il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.

Intanto, Berlusconi torna a riunire i vertici del Pdl a Palazzo Grazioli. La scelta vuol esprimere, spiega Gasparri, il “passaggio a una posizione di astensione del nostro gruppo nei confronti del governo”.

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