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Politica

Bersani spazza via il rottamatore Renzi: 60 a 40

Di Redazione3 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pierluigi Bersani vince il ballottaggio alle primarie del Centrosinistra

Pierluigi Bersani vince il ballottaggio alle primarie del Centrosinistra

BERGAMO — Ha vinto la forza tranquilla. Pierluigi Bersani si è aggiudicato il ballottaggio alle primarie del centrosinistra, con il 60,8 per cento delle preferenze contro il 39,1 del suo avversario Matteo Renzi.

E’ una vittoria dell’apparato del Pd, sostenuto da gran parte dei parlamentari contro il “rottamatore” Renzi. L’energia e la novità rappresentata dal sindaco di Firenze non è riuscita nel miracolo di scardinare un sistema di potere ben organizzato sul territorio. Renzi detiene comunque in pacchetto di voti in grado di condizionare le scelte future del partito. Sempre che, attirato da novità politiche, non decida di mettere in piedi una nuova formazione in cui convergano anche “Fermare il declino” di Oscar Giannino e “Verso Nord” e gli altri movimenti della società civile.

Certo è che dopo 45 giorni di campagna elettorale, c’è voluto ben poco per capire che Bersani si sarebbe aggiudicato il confronto, con un risultato che oltretutto gli garantisce una certa legittimazione. Tanto che già alle 20:20 Renzi ammetteva via Twitter a sconfitta: “Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme”.

L’affluenza, secondo il comitato organizzatore, è stat inferiore a quella di due settimane fa: circa 2,5 milioni di votanti. I dati in tutta Italia sono lì a parlare. Renzi perde in maniera nettissima in tutte le regioni del Nord e persino nella sua Toscana. Ancor peggiore la situazione del Sud. Questi i risultati regione per regione:

Piemonte: Bersani al 59 per cento e Renzi al 40
Valle d’Aosta: Bersani al 57,25 e Renzi al 42,75
Lombardia: Bersani al 61,2 e Renzi al 38,8
Trentino Alto Adige: Bersani al 60,59 e Renzi al 39,41
Veneto: Bersani al 58,39 e Renzi al 39,11
Friuli Venezia Giulia: Bersani al 60,48 e Renzi al 39,52
Liguria: Bersani 65,15 e Renzi al 34,85
Emilia Romagn: Bersani al 59,82 e Renzi al 40,18
Toscana: Renzi al 54,7 contro il 45,3 di Bersani
Umbria: Bersani al 51,58 contro il 48,42 di Renzi
Marche: Bersani al 54,3 e Renzi 45,7
Lazio: Bersani al 68,6 e Renzi al 31,3
Abruzzo: Bersani al 63,6 e Renzi al 36,4
Molise: Bersani al 60,4 e Renzi al 39,59
Campania: Bersani al 70,4 e Renzi al 29,9
Puglia: Bersani è al 73 e Renzi al 27
Basilicata: Bersani al 72,7 e Renzi al 39,1
Calabria: Bersani al 76,4 e Renzi 23,6
Sicilia: Bersani è al 67,3 e Renzi al 39,7
Sardegna: Bersani è al 60,8 e Renzi al 39,1

Anche in Bergamasca il distacco è stato netto: a Bersani sono andati il 58,2 per cento dei voti, contro il 41 di Renzi. In città, 59,5 per Bersani contro il 40,5 per Renzi.

Ora Bersani punta dritto alla presidenza del consiglio. I dati, interni e dei sondaggi vedono il centrosinistra favorito. A meno di sorprese, come quella che descrivevamo poc’anzi. “Un grande partito progressista deve sempre avere fiducia nella sua gente”, ha detto Bersani nel suo discorso di ringraziamento al Teatro Capranica dopo la vittoria alle primarie.

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