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Bergamo

Consorzio di bonifica: elezioni del nuovo cda

Di Alessandra Raimondi1 dicembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede del consorzio di bonifica

La sede del consorzio di bonifica

BERGAMO — Dopo cinque anni si vota per il rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca. Le votazioni si terranno in un clima piuttosto teso, dopo le dimissioni dell’ex presidente Marcello Moro coinvolto in un’indagine della magistratura e la riduzione degli stipendi di tutti i membri del cda.

Come noto, il Consorzio di bonifica si occupa della conservazione del territorio, dell’adeguamento dei canali irrigui e di scolo, della salvaguardia da inondazioni e della prevenzione di possibili alluvioni. L’ente gestisce una rete di canali lunga 1.500 km. Comprende un centinaio di Comuni e gli utenti consorziati sono circa 270mila.

L’ultima elezione del suo consiglio di amministrazione risale alla fine del 2006. Oggi come allora al voto sono chiamati tutti coloro che pagano i tributi al Consorzio, cioè coloro che ricevono ogni anno il bollettino per il relativo pagamento. I seggi, a cui occorre presentarsi muniti del proprio documento d’identità, saranno aperti a Bergamo, Chignolo d’Isola, Calcinate, Urgnano e Caravaggio. Le operazioni di voto potranno essere svolte sabato 1 e domenica 2 dicembre, dalle ore 9.00 alle 16.00.

Tre le liste candidate: “Campagna amica dell’acqua”, “Unione per agricoltura, case e terreni” e “Cittadini&consumatori per la difesa del territorio”.

Ieri, i candidati della lista “Cittadini&consumatori per la difesa del territorio” , sostenuta da Cgil, Cisl e Uil, hanno illustrato il loro programma. Tra i principali iniziativi ci sono la riduzione dei costi di gestione dell’ente e la ripartizione degli oneri in modo equo tra i beneficiari indicati nel “piano di classifica” giacente presso gli uffici della Regione Lombardia da tre anni. E poi la realizzazione delle progettate “Vasche di Albino” che serviranno a immagazzinare alcuni milioni di metri cubi d’acqua.

Altro obiettivo sarà contrastare ogni azione legata alla realizzazione di “grandi opere” quali Brebemi, Pedemontana, autostrada Bergamo-Treviglio nelle parti in cui dovessero interferire con opere di bonifica e irrigazione sul territorio, costringendo i realizzatori ed enti preposti a mettere in atto accorgimenti necessari a garantire la funzionalità degli impianti consortili per la sicurezza. Predisporre poi un “piano cave” per fruire di riserve d’acqua in caso di siccità. E infine indurre, con la forza della ragione e per il bene della collettività, i gestori degli invasi idroelettrici al rilascio dell’acqua trattenuta da dighe, nei periodi di bisogno esplorare la possibilità (e convenienza economica) per il Consorzio di intraprendere attività per la produzione di energia tramite l’utilizzo dei molti “salti” presenti sui corsi d’acqua consortili.

“Unione per agricoltura, case e terreni” ribadisce invece l’importanza del Consorzio che dovrà essere gestito al di sopra delle parti con elementi competenti in grado di comprendere il mondo agricolo e di gestirlo in maniera equilibrata.

Coldiretti supporterà sia “Campagna amica per l’acqua” sia “Unione per agricoltura, case e terreni” entrambe liste in cui convergono persone collegate a filo diretto con il mondo agricolo che possono dare un apporto fondamentale al Consorzio.

Alessandra Raimondi

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