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Bergamo

Crisi: 8 pensionati su 10 aiutano i figli

Di Alessandra Raimondi21 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un pensionato

Un pensionato

BERGAMO — Otto anziani su 10 si occupa dei nipoti e il 20 per cento aiuta economicamente i figli in modo rilevante. E’ quanto risulta da una rilevazione di Coldiretti Lombardia su un campione di associati.

La ricerca verrà presentata in occasione del “Nonno Day 2012” che si terrà a Darfo Boario Terme presso l’Hotel San Martino dal 26 al 28 novembre.

“Mia figlia ha due bambine piccole – spiega uno dei pensionati intervistati – mia moglie tutti i giorni va qualche ora a casa sua per accompagnare la prima all’asilo o ad assistere la seconda più piccola se la loro mamma si deve assentare per la spesa o per alcune commissioni”.

“Quando mia moglie fa la spesa paga direttamente lei e non vogliamo che la figlia ci dia i soldi – spiega un altro anziano – perché è una forma di aiuto in un momento come questo dove il solo stipendio da operaio specializzato di mio genero non è sufficiente a mantenere quattro persone: i prodotti per l’infanzia che costano quasi più di quelli per adulti. Comperiamo qualche vestitino e giocattoli alle bambine e qualche volta paghiamo le bollette”.

Secondo il monitoraggio di Coldiretti Lombardia, fra i pensionati che si occupano dei nipoti almeno la metà lo fa tutti i giorni impegnando dalle 2 alle 8 ore.

Inoltre l’80 per cento saltuariamente regala la “paghetta” o acquista qualche giocattolo, ma c’è una quota del 20 per cento che con la propria pensione integra il bilancio familiare dei figli magari saldando le rate del mutuo o le bollette di luce, acqua e gas. Un contributo che, a livello economico nazionale, secondo alcune stime, supera i 18 miliardi di euro l’anno.

“Abbiamo aiutato i nostri figli a pagare le rate del mutuo, le bollette e altre spese per manutenzione della casa e delle automobili” spiega un altro anziano.

“Io ho sostenuto mio figlio per le spese legali dopo la separazione dalla moglie” aggiunge un altro “e lo sto aiutando per il versamento degli alimenti alla nipotina che ha 4 anni”.

Un terzo spiega: “Quando ho smesso di lavorare, con la liquidazione ho pagato metà dell’appartamento di mio figlio e mio sono fatto il mutuo per l’acquisto del mio”.

Importante anche il coinvolgimento nella carriera scolastica dei bambini: il 30 per cento ha dichiarato di aiutare tutti i giorni i nipoti con i compiti, mentre il restante 70 per cento lo fa, ma saltuariamente. “Sono vedova, vivo vicina a mio figlio e a mia nuora: hanno una bambina di 4 anni e la curo io quando non ci sono visto che entrambi lavorano fuori dal paese e hanno bisogno di una persona fidata che segua la bambina”.

Alessandra Raimondi

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