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Bergamo

Bresciani: nel 2013 decine di migliaia di licenziamenti

Di Redazione21 novembre 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Luigi Bresciani

Luigi Bresciani

BERGAMO — “Le risorse non bastano e se le prospettive non cambiano nel 2013 ci saranno decine di migliaia di licenziamenti”. Lo sostiene il segretario provinciale della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani che lancia un appello ai parlamentari bergamaschi perchè cerchino soluzioni possibili.

“La Regione Lombardia ha autorizzato accordi per la Cassa integrazione in deroga dal 1° marzo 2009 fino ad ottobre 2012 per 2 miliardi e 370 milioni di euro. L’Inps ha erogato in Lombardia 860 milioni di euro di cui 250 milioni erogati dal 1° gennaio 2012 al 10 ottobre 2012. Il rapporto tra le autorizzazioni e il consumo effettivo è di circa il 35% in media, ma nell’ultimo anno si è alzato e risulta essere intorno al 43 per cento” spiega Bresciani.

“Ora, le risorse conferite dallo Stato alla Regione Lombardia dal marzo 2009 al 10 ottobre scorso sono pari a 645 milioni di euro che sommati alle risorse della Regione (reperite dal Fondo Sociale Europeo per 131 milioni di euro) raggiungono un totale di risorse conferite all’Inps per le politiche passive in Lombardia di 776 milioni di euro. L’Inps ha erogato 860 milioni di euro e al momento risulta in disavanzo per 84 milioni che sono stati richiesti al Ministero per riuscire a continuare le erogazioni fino alla fine dell’anno in corso”.

Per il 2013 si stima servano almeno 240 milioni di euro. Le risorse destinate dal Governo sono assolutamente insufficienti, si prevede infatti che sulla base del criterio della spesa storica alla Lombardia arriverebbero solo 110 milioni di euro.

“Risulta evidente che le risorse sono inadeguate per il fabbisogno del 2013 e se le prospettive non cambiano vi saranno decine di migliaia di licenziamenti. Non possiamo permetterci di abbassare ancora le tutele del lavoro perché in questa prospettiva la coesione sociale risulterebbe pesantemente a rischio. Invece di stanziare 2 miliardi di euro per detassare i premi di produttività che riguarderanno una minoranza di lavoratori che hanno un’occupazione e riescono anche ad avere un premio di produzione, in questa fase di crisi drammatica sarebbe bene convogliare queste risorse nel sostegno ai redditi delle persone che hanno perso il posto di lavoro o sono in Cassa integrazione” conclude Bresciani.

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